Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <519>
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Giuseppe Galletti e le cospirazioni del l43~WjJf 619
divennero più frequenti, procurando qualche momento di serenità al Galletti, anche quando non avevano altro scopo che noiose interro­gazioni, intorno ai molti affari che il suo arresto aveva troncato (50). Una fugace vìsita dell'Avv. Morandi a mezzo gftigno non contribuì certo a incoraggiare il detenuto, che da quello si senti dire non ri­manergli alcuna speranza. A parte le parole, tutto il contegno del Morandi (due anni dopo Fiscale Generale e Governatore di Roma) non poteva lusingare e sollevare il suo cliente, che in una lettera del 13 luglio scriveva alla moglie come il suo patrono non si facesse vivo da un mese. Bella maniera di preparare una difesa e di assistere im cliente, la cui testa correva qualche spiacevole rischio! (51).
Eminentissimo Principe
Compie fra pochi giorni un Anno da che sono sepolto ut liuti Segréta neUe Carceri Nuòve, e compiono già i sette mesi, che ri giaccio, dopo che il Processo ò terminato. Sopportai questa lunga reclusione solo, e fra i disagi, e i patimenti che l'accompagnano, i quali ed addoppiano sopra un Uomo avvezzo ai comodi della vita, di età ormai avanzata, oppresso continuamente dal lacerante pensiero della eua desolata famiglia, ohe nella solitudine non ha ria di staccarsi un momento da me, e la sopportai con quella forza d'animo che ispira lai religione; é l'inno­cenza. Ma gli sforzi umani hanno un limite, e la natura afflachita dal complesso -di tanti mali va cedendo: la mia salute decado ogni di, uè può ripararvi quel­l'ora di passeggio, che non tutti i giorni ho nel corridore delle Segrete. Spinto da questo lagrimevole stato: io ripeto davanti a Voi E. Ri calda e dispettosa Sup­plica, per esser posto alla larga, ove per l'ordinario corso della giustizia dovrei ssere dal sfinire di Settembre, ed invoco la carità, la Religione, la giustizia di Voi E.mo Priucpe, onde non si raccorcino d'avvantaggio i giorni di un Padre di -famiglia, unico sostegno M; cinque figli. Vogliate accogliere benignamente questa -mia rispettosa istanza; ed imitando quel Dio che si piace di soccorrere alla sventura, sovvenite a chi ne beve l'amarissimo calice da si lungo tempo, che lo stesso Iddio ne darà largo compenso a V. E. R. innanzi a cui prostrato ne bacio la Sagra Porpora, protestandomi colla più. profonda devozione ed osservanza ecc. ecc.
Le severe istruzioni date al comandante del F. di Castel Sant'Angelo il 12 maggio per il passaggio del (alletti alla larga (nessun wntài con Rizzoli e Mattioli; isolamento del Galletti anche alla messa domenicale e cure rigoroso per evitarne l'evasione; avvertimento al cappellano di non conferire in alcun modo, e per qualsiasi motivo, né per sé, ne per interposte persone col detenuto Galletti sono in Bibi. Centr. del Risorgimento di Roma, B.a 27, fase. 23 (8),
(50) GALLETTI, op. cit., pp. 163-166 e 175. Le richiesto dello Scarsella del 17 maggio e 3 giugno negl'incartamenti cit- della S. Consulta, B;a 134, fase. 98; ivi pure lettera dell'8 giugno del fratello Enrico (comunicatagli ia copia- 0 par­zialmente), nella quale il Galletti veniva informato della famiglia e dell'anda­mento dello stadio.
(51) La lettera del 13 luglio al Musco del Risorgimento di Rologna. Il nuovo -incontro on f'Morandi t,0 Ptò avvenite Sa lugfe flteLirna, top. cÉfc, 3*p. 1476) ma solo dopo la spedizione di détta lettera.