Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <522>
immagine non disponibile

532
Albmiio M. QMiftlMm
fermare le gravi contradizioni in eui sì trovava col Rizzoli (06). Di fronte alle difese anche troppo dotte e magniloquenti del Bermi e del Gai, ricche di testi, di citazioni, di deduzioni (notevole, in quella del Berilli il tentativo di demolire le rivelazioni degli impunitarii e i rapporti della Polizia, di impugnare la legittimità del sequestro delle lettere, di sostenere che un conato di cospirazione non deve trattarsi come una cospirazione effettuata ; ed in quella dei Gui una moderna invocazione di attenuanti per malattia nervosa), le magre paginette del Morandi fanno una ben meschina figura, con quel rimettersi a quanto aveva scritto il Berini sulla generica , con quel limitarsi a dire senza provarlo, che le trame del '44 non avevano alcun rap­porto con quelle del '43, e con le debolissime, ingenue argomentazioni a favore dei suoi tre clienti. Come sostenere senza muovere il riso che il Galletti a s'era giustificato assai bene rispetto alla cambiale, con quel po' po' di guazzabuglio romanzesco che aveva messo in­nanzi? Anche le giustificazioni addotte per sostenere che il Galletti non poteva mai essere stato un capo cospiratore sono fiacche, e non provano nulla e non persuadono affatto tutti quei falso, falsissimo coi quali il Morandi vuol negare le accuse rivolte al suo difeso circa i suoi precedenti politici.
Avvertita dal buon Scarsella, era giunta a Eoma con i figli Ces­sare ed Ugo la moglie del Galletti, accompagnata da un fratello del Mattioli. La sua presenza e la speranza di poterla riabbracciare dopo la sentenza, qualunque essa fosse, contribuirono a.tener sollevato l'animo del Galletti durante l'attesa della seduta davanti al Turno Speciale della Consulta. Particolari disposizioni erano state impar­tite per la traduzione dei vari inquisiti dalle loro prigioni a. Castel Sant'Angelo, ove si doveva tenere l'udienza, e per la loro separa­zione. La mattina del 10 agosto, nella sala detta di Giulio Ro­mano, si radunava il Tribunale, composto dji Monsignor Matteucci, Presidente, di cinque Giudici, di Mons. Gnoli, Avv. dei Poveri, del Fiscale generale, dei quattro difensori, Berini', Bruni, Gui e Mo­randi, e del Cancelliere Evangelisti per discutere e decidere a for­ma e a senso degli Articoli 555 e segg. del Reg.to Org. e di Pro : Cri­minale la Romana di Cospirazione contro Montecchi, Galletti
(56) -Cha 1 Morandi fosse un cattivo patrono .certo (basto leggere le cinque scolorite paginuccio dettate in difesa d; suoi tee-' :cTaeiM?B. ina si <lev.o; 'accogliere la grave accasa he gli lMOa wnfflì . Kuuatt, oui ,<?it, -su IS8