Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
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1933
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Alberto il. OMmlbcrti
vano tolti di segreta e passati alla larga, non essendo vii più motivo di tenerli separati (62).
La condanna non poteva essere comunicata ufficialmente se non dopo la sanzione pontificia ma già le prime voci se ne spargevano-per Boma. Agostino Crigi notava nel suo diario che i'Aw. Galletti era stato condannato alla pena della detenzione perpetua, e quattro giorni dopo Nicola Boncalli inseriva nella sua cronaca, dopo aver detto che la procedura, essendo segretissima, non si conosce , la notizia che i più rei) si dice che siano stati condannati a 20 anni di ferri (prima aveva scritto a tnorte), ed altri a vita . Queste voci che correvano pubblicamente non consentono di ritenere che il Galletti ignorasse completamente la propria sorte, com'egli! vuol far credere a più riprese, tanto più che egli stesso riconosce che il trasferimento alla larga era già una promessa di vita (63j* Anche sufi moglie, che il 27 agosto 'tEètifà chiesto ed ottenuto di poter vMtare- l'infelice suo Marito , gli avrà portato con il conforto del proprio-amore e di' quello dei figli qualche notizia e qualche speranza. Tolto di segreta, egli potè riabbracciare Rizzoli e Mattioli, e conoscere personalmente, tra gli altri, Mattia Montecchi, dal quale seppe del tentativo che s'era fatto di indurlo a tradire i propri) compagni (64) Esaminata dal Papa ed approvata nell'ultima decade di settembre la ponderosa Decisione, con la solita conversione della galera nella detenzione e con una riduzione di pena al confesso Stirpatoli, la sentenza venne finalmente comunicata ai prigionieri d* Castello, il 9 ottobre 1845.
Alla lettura di! essa, incompleta e senza l'appoggio di veru motivo , Galletti protestò e chiese a gran voce all'usciere che ricevesse tale sua protesta per iscritto. Non potendo l'altro acconsentire, il Galletti dovette accontentarsi, confortatovi dai suoi compagni di carcere, di scriverla per suo conto, ripromettendosi di pubblicarla alla prima occasoine (il che poi non fece). TI documento, vivo e-doloroso atto d'accusa contro tutta una procedura antigiuridica,
(62) Lettera del Mordioni all'Evangelisti, 25 agosto, e minuta di lettera del Matteucci al gon. Corsini per dispone il trasferimento, 27 agosto, in S. Consulta eit.r Bi* 134, proci, 88.
Cfl8) Aixettrjy oj. tìt,;, pp. 203-204, 2l4?2t , mex, Diàrio*, dal 183<r ài 1855, Tolentino 1006, voi. I. p. 170; N. ROIJOAMJ, Gronaoa ms., 1840, f. 1S0, in Bibl. Centrale del Risorgimento di Renna.
(64) GAIXETOT, op. Éi, pp. 211-213; ìtf pp. 214-215 ;o 18-210 per offerte simili al Galletti.