Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1933>   pagina <530>
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530 Alberto M. GhisalbetiU
DOCUMENTI
i.
LETTERE SEQUESTRATE AL GALLETTI.
Marsiglia 29 Gennaio 1839 Stimat.mo Sig. Dottor Galletti
L'amico comune mi rimise l'Aff.ma sua intorno agli interessi deHa lamiglìa Ardiglio Debbo anch'io a queste sciagurate vicende il con­tento il contento (sic) di annodare una corrispondenza con lei il di cui carattere sentito spesse volte esaltare mi ha fatto tante volte deside­rare di conosecrlo personalmente. Ma triste è per noi il dover le miglior cose alla sventura tanto più se altrui, e sia difficile il disperderla se non in tutto almeno in parte ed il più presto possibile. Non so come esprit merle la riconoscenza e l'obbligazione mia, come pure per parte di que­sta famiglia che ha diritto a tanti riguardi, e per ciò non vi ha cosa che io non tentassi, per aver egli assunto quell'incarico abandonato (sic) già dagli altri senza alcun risultato che lo posso appena concepire essendo antichi amici di famiglia. Basta non ragioniamo di loro giacché le nostre speranze si rivolgono ora tutte sopra di lei. Lo stesso Zaccheroni mi eccitava a scriverle, ed io il faccio col doppio piaciere (sic) di incomin­ciare un rapporto che mi onorerebbe e di cercare di accorciare il tempo dèlia prova ad una famiglia che stimo e che amo e che è degna d'altri destini.
Per un confcraternpo della posta che non saprei spiegare, ""non ab­biamo ricevuta la sua ohe un mese e più dopo l'arrivo, Questo serva a scusarci e far si che non attribuisca a mala parte il nostro silenzio. Confidando nella sua buona volontà spero che si otte ranno dei felici ri­sultati che quasi non ci promette. Ma in tutta la cosa e il1 primo e il mezzo elemento della riuscita (sic). Ed ella l'ha ; dunque io spero. In ogni caso sacrificando nell'evento disperato, sacrificando in [lacerazione] parte faccia il possibile d'inviarne l'altra, però che [lacerazione! che ora iute-