Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno
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1933
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pagina
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548
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Anno.} e prega di mettere a sua disposinone l'importo delle spese occorrenti. Inoltre nelle chiese parrocchiali e sussidiarie di Bologna, nei giorni di festa, sarà esposto il S. S. Peraltro, il 16 del mese medesimo il direttóre del demanio ebbe ordine di sostenere le spese anche per le funzioni di ringraziamento dopo l'avvenuto parto.
Di previdenza non comune diede prova? il prefetto del dipartimento del Beno, A. Quirini Stanipalìa, consigliere di Stato. Difatti, essendo assente in missione dalla propria sede, Bologna, volle lasciarvi due schemi di felicitazioni, tanto per la nascita di un maschio quanto per quella di una femmina, per unirsi ai vdóP del consiglio di prefettura. Fortuna che il palazzo dell'imperatore non fosse allietato da gemelli, perchè allora il consiglio di prefettura, malgrado la somma previdenza del suo capo, si sarebbe trovato in imbarazzo. (Doc. II).
Del parto avvenuto il 20 marzo alle ore 9 del mattino, si potè dare comunicazione, mercè il buon funzionamento del telegrafo ottico, che portò la notìzia a Milano, capitale del Regno, alle ore 4 pomeridiane, donde, per corriere straordinario del ministro dell'interno, era giunta a Bologna alle io della stessa sera, al prefetto di questo dipartimento per la diramazione della lieta novella a tutte le'autorità (Doc. HI).
Da rilevarsi specialmente il passo dell'ultimo documento in Qui il prefetto parla della felicità dei buoni italiani.
Il compiacimento ufficiale delle autorità per il parto felice si rispecchia nella lettera accompagnatoria del 22 marzo, di due indirizzi i quali stessi peraltro non ci pare meritino la pubblicazione. (Doc. IV).
Come da nota 13 aprile, Milano, del ministro dell'interno al prefetto e ai consiglieri di prefettura del dipartimento del Reno, e da altra 22 aprile, Parigi,, del ministro segretario di Stato, Aldini, al prefetto medesimo, l'imperatore gradì molto questa nuova prova di affetto e sudditanza .
Altro indirizzo di tal genere fu trasmesso dal viceprefetto d'Imola, il 26 marzo, al prefetto del dipartimento del Reno ; ma inoltre copia di un sonetto che certamente non ha altro valore che quello di curiosità. Lo stesso si dica dell'indirizzo del viceprefetto del distretto d'Imola, Francesco Gommi Flaminj, all'imperatore. (Doc. V).
Però il giubilo per. il lieto avvenimento nella casa imperiale si concretò in una spesa non indifferente, ohe risulta da una nota, 28 marzo, del vicario generale arcivescovile di Bologna, Benedetto Conventi, al prefetto del dipartimento. Trattasi di tre conti approvati dal Conventi, distìnguenti le spese pel triduo a Sant'Anna in lire 18,10, rispettivamente 204,92, più altre lire 446,78 per il Te Déum cantato, con esposi-