Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno
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1933
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pagina
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552
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552 Ermanno Loevivxan
l'autore del libello contro ila regina possa essere il noto Santoni di Fusignano, altro dei prevenuti del complotto di Lugo , ohe trovasi detenuto nella casa di custodia di Bologna, dietro sentenza della corte speciale.
Abbinando poi le due procedure processuali, il commissario, Gaspa-roni, invia, il 18 aprile per corrispondenza straordinaria alle carceri di Bologna il Ranibelli, e il 24 gli originali verbali da lui stesso compilati contro gli autori dei due libelli, aggiungendo : I libelli ohe 1808 -é 1809 si spargevano quasi quotidianamente da una e la stessa fonte, la società dei Fedisti , causarono scissure tra le stesse autorità dai iSugOi Degli appartenenti a tale Unione Fedistica , i quali allora furono arrestati* era intimo il Rambelli. I caratteri del libello contro la regina rassomigliano ad alcuni di quelli del 1808 e 1809. Anche testimoni confermano la rassomiglianza dei caratteri del Rambelli con quelli del libello contro la regina. Alcune copie del secondo libello sono quasi evidentemente scritte dall'ebreo Mosè Amadio Fano di Lugo, che ha confessato di aver scritto altre volte pel suo amico Rambelli. I detenuti sanfedisti di Lugo non dovrebbero essere restituiti alla libertà dopo i sei mesi prescritti dalla legge, ciò per prevenire il disturbo della tranquillità politica di Lugo .
Si ha il costituto politico del Rambelli in istato di detenzione, datato Bologna, 1. maggio 1811. Questo interrogatorio fattosi negli uffici di polizia, tratta soltanto d'imputazioni antecedenti a quella del libello pel parto della regina, ma non di questo. Le imputazioni antecedenti riferi-seonsi però alla scrittura e diffusione di libelli contro aliare persone ; poi, e precisamente il 25 maggio, il prefetto del dipartimento del Reno inoltra al direttore della polizia generale in Milano gli atti originali a carico del Rambelli, aggiungendo ancora molte osservazioni sullo spirito pubblico in Lugo.
Tutti i sospetti raccolti nuora contro Rambelli ed altri Tughesi posavano però su basi poco solide. Tanto è vero che il 29 maggio, dal direttore generale di polizia in Milano dovette essere ordinata al prefetto del dipartimento del Reno la dimissione del Rambelli, seppure con precetto e con la comminatoria dei lavori forzati. Quanto agli altri detenuti nella causa medesima, furono pure dimessi, ma tenuti lontano da Lugo dove fu sciolta la società massonica segreta. Della dimissione del Rambelli dal carcere di Bologna fu data notizia al direttore generale di polizia in data 3 giugno.
ERMANNO LOKVTNSON