Rassegna storica del Risorgimento

LEONE XII ; PIO VIII ; CONCLAVI ; GREGORIO XVI
anno <1933>   pagina <568>
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568 Etyo OMMa
De Gregorio 3; mente l'avverso partito non raggiunge che una media di 4 voti sul Castiglioni, ed or l o 2 voti, or nessuno, sull'Arezzo. Negli accessi il solo Severoli gode di pochi voti, della patte opposta. Gli altri voti, disorientati per la vanità dello scrutinio, si rifugiano al nomini t. sia quelli degli zelanti che non ammettono se non il Severoli, sia quelli della quasi totalità dei diplomatici.
Dopo il Severoli aveva tra gli zelanti i suoi sostenitori il decano-Delia Somaglia. Il futuro papa, cardinal Della Genga, non ebbe sino al 20 settembre che due unici fidi elettori, ed un terzo che lo votò per quattro volte nello scrutìnio e due nell'accesso. Nessun altro zelante lo votava né accedeva a lui.
Dal ventesimo scrutinio (pomeriggio del 12 settembre) sino al tren­taseiesimo (pomeriggio del 20), il Severoli sale lentamente da 32 a IT voti, quando improvvisamente, la mattina del 21 settembre, raccoglie 21 voti nello scrutinio e 6 nell'accesso. Egli gode cosi di 27 voti sui 33-occorrenti per l'elezione. Parecchi avversari si sono a lui convertiti. Allora il cardinale Albani, con una vibrata lettera ai porporati, gli dà l'esclusiva a nome di S. M. l'Imperatore d'Austria.
Nello scrutinio del pomeriggio al Severoli, colpito in pieno dal veto, non rimangono fedeli che 8 elettori (9). Gli altri si sperdono inserti sul­l'uno o sull'altro papabile zelante.
Glie avvenne allora?
L'Artaud afferma che il partito del Severoli ad esso deferì per pru­denziale compromesso la designazione del papabile, e che egli designò il cardinal Della Genga, rimasto sino a quegli ultimi giorni all'ombra discreta dei suoi due voti (10). I quali crebbero faticosamente sino a 9 la sera del 27, aumentati di 4 voti all'accesso : quando improvvisamente la mattina del 23, essi divennero 34 nel solo scrutinio : quanti bastavano per l'elezione.
La notte dal 27 al 28 gli zelanti avevano lavorato attivamente, con­quistando suffragi anche tra cardinali stranieri, come il francese Oler-mont-Tonnerre, Trattavasi inoltre di far convergere sul Della Genga ì voti degli elettori del Della Somaglia, essendosi tra i due papabili pola­rizzate negli ultimi scrutimi le forze degli zelanti; i quali, arbitri oramai
(A) Mori l'anno .seguente, 1 disse /por doloro dello smacco patito (v. F . TBOCCELLr DB LA GATTINA, Storia- arcana dal pontificato di Leone 2C11, Corego-rfo XVì e Pio TX, Milano, Francesco Colombo, 1801, p. 9).
(19) ÀBXAtmi. il imita iiw Piae Leon M Paris. Le Ole re, 1843. Valendosi probabilmente dei fogli del cardinale francese Olermoat-Tonnerre, l'À. vi pub­blica un quadro sinottico dello votazioni del conclave.