Rassegna storica del Risorgimento

LEONE XII ; PIO VIII ; CONCLAVI ; GREGORIO XVI
anno <1933>   pagina <577>
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Tre votwlai-ì
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per dissiparne l'inquietudine. Ma già contro il Sacro Collegio che en­trava in conclave era stata ideata un'aggressione fallita. Poi vi Itti il complotto di Luigi Bonaparte, finito con parecchi arresti e con lo sfratto, decretato poi dal novello pontefice, del napoleonide dallo Stato. E già s'udivano' .intorni premonitori di pin gravi sommosse.
Ciò distraeva alquanto dal conclave l'attenzione delle corti d'Austria, di Francia e di Spagna, che vi avevano ambasciatori il conte Lutzow, il marchese De La Tour Maubourg e il marchese di Labrador, e che. non pensarono sull'ultimo che ad affrettarne la fine.
I partiti erano quelli del precedente conclave. Pareva, anzi che, per la brevità del pontificato di Pio VITI, il presente fosse la continuazione del precedente. Solo cinque cardinali, del resto, eran morti nel frat­tempo, ed altri cinque erano stati creati, ma di scarsa importanza poli­tica i primi come i secondi. Il partito dei diplomatici faceva capo all'Al­bani, che proponeva Pacca. Più agguerriti, gli zelanti, condotti dal Bernetti, portavano come candidato il De Gregorio, veterano d'altre battaglie.
Albani e Bernetti sono i condottieri delle due avverse schiere. Essi si disputano la Segreteria di Stato (26), che abitualmente l'eletto affida al capopartito che l'ha sostenuto.
Papabile assai ragguardevole era il Cappellari, che aveva avuto i suoi fidi elettori nel conclave dell'anno innanzi ; e nel lungo carteg­giare si rivelò anche assai quotato il Giustiniani, tanto da preoccupare -vivamente la corona spagnola, a lui ostile.
I cardinali erano 38 all'inizio e 45 al termine del conclave.
Sul vecchio cardinal Pacca, ora decano, convergono i primi esperi­menti. Egli conta subito 11, poi 12, è fino 17 sostenitori fedeli, cui qual­cuno s'aggiunse nell'accesso. Il De Gregorio ne ha una diecina, ma la metà sono accedenti. Contemporaneamente il Cappellari ed il Fransoni raccolgono 5 o 0 voti
Ma, intanto, il Giustiniani dai due voti del primo giorno è andato -via via salendo, fino a raggiungere, la mattina del 7 gennaio 1831, 16 voti nello scrutinio e 6 nell'accesso, raccogliendo suffragi dai due partiti De Gregorio e -Pacca. Essendo allora presenti 44 elettori, gli mancavano 9 voti alila vittoria. Ma vigilava l'Albani - - che non sarebbe mai stato suo Segretario e vigilava la Spagna, che non lo voleva papa, forse
(26) 6. TmwMOtf 'f;liu)Ìfo M?W,(T?- dominio austriaco, Torino, L. Roiut e C, 1883, t. IL p. Wt.