Rassegna storica del Risorgimento
LEONE XII ; PIO VIII ; CONCLAVI ; GREGORIO XVI
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1933
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Tra con davi
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un pontefice, cui non manchino né la munificenza del sesto Pio, né la forza e la benignità del settimo, né la vigilanza di Leone XII, né la' rettitudine di Pio Vili.
Il cardinal Maj delineava con queste parole la figura del perfetto .pontefice.
Ma si poteva, in realtà, attendere, da tal consesso, nel quale Fatti-vita suffragistiea era in balla d'uomini, come l'Albani, maestri d'intrighi, l'elezione del perfetto pontefice?
Era il bellunese Bartolomeo Cappeliari e come regolare camaldolese Mauro Cappeliari un frate vissuto oscuro per vent'anni nel monastero di San Gregorio sul Monte Celio, che, nel 1825, Leone XH aveva dal sacerdozio elevato alla porpora, o almeno al cardinalato, poiché egli non lasciò il bianco camaldolese. Dotto in materia ecclesiastica, aveva .scritto un nutrito Trionfo della Santa Sede e della Chiesa contro gli assalti dei novatori, pubblicato una prima volta a Venezia nei 1799. Sessantaseienne, grosso e robusto del fisico, modesto e cortese nel tratto, a lui mancavano, in tempi ardui e calamitosi, chiare vedute e fermi propositi. Contro l'irrompente marea rivoluzionaria, questo monaco, inesperto di politica, eletto dalla reazione, s'abbandonò alla reazione.
Sostituì nella Segreteria di Stato il cardinal Bernetti all'Albani, troppo legato all'Austria, che il governo pontificio, ad onta delle apparenze, diffidò sempre dell'imperiai governo e ne paventò l'egemonia.
Gregorio XVI è eletto il 2 febbraio 1831. La notte dal 3 ài 4 scoppia a Modena il moto di Ciro Menotti, e il giorno dell'incoronazione, il 6 febbraio, giunge, come un fulmine, in piena cerimonia, la notizia dell'insurrezione di Bologna. Poi l'incendio divampa. Le legazioni sono in fiamme. Forlì, Ferrara, Urbino, Spoleto, Ravenna, Imola, Cesena, Seni* gallla, Fano, Binimi, Faenza, Viterbo, Ancona, Perugia, seguono l'esempio di Bologna. Hello stesso Lazio i rivoluzionari s'inoltrano fino a Civita Castellana, mentre a Roma s'ordiscono complotti;
Il potere temporale pontificio è dal governo provvisorio dichiarato -decaduto di dirótto e di fatto. Il cardinal Benvenuti, legato a latere , è fatto prigione. Le soldatesche defezionano, i prelati fuggono. Il dominio papale erolla e cade come un edificio di cartapesta.
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Come la rivoluzione fallisse con l'intervento austriaco e la sue* essiva reazione pontificia ognun sa.