Rassegna storica del Risorgimento

LAFAYETTE, MARIE - JOSEPH MOTIER DE ; PEPE GUGLIELMO
anno <1933>   pagina <586>
immagine non disponibile

586.
Aldo Romano
l'uomo in un saggio magistrale che ha un titolo assai esplicativo;* Èfc fayette, on dos fflvstom. Ed a noi pare che il suo giudizio sia il piti esatto ed il più equo, e che ad esso occorra attenersi sostanzialmente. Del re­sto, come ognun sa, il mito di Lafayette in Francia si formò nel decennio prerivoluzionario, quando erano giunte dall'America settentrionale lJe> noiàzie delle gesta del ventenne marchese pugnante per la libertà dei coloni americani, e sopratutto quando si propalarono le notizie che the boy, com'era chiamato non senza ironiaj era, riuscito ad irretire; M vin cere uno dei generali più famosi dell'epoca,, qiffiel lord Oòmwalis che tutti avevano definito, per le sue azioni precedenti, lo viUti renard. (Si) In effetti il mito di Lafayette in Francia ha delle analogie assai precise, che giovano ai suo chiarimento, con il mito che suscitò in Italia verso la metà del secolo scorso Giuseppe Garibaldi: le gesta compiute sul Nuovo Continente venivano dilatate all'inverosimile, e fatti che pure nella realtà erano stati eroici e mirabili, erano ingigantiti fi.no all'epico ed al leggendario. Queste ondate di entusiasmo prodotte dalla narra­zione di eventi similmente svisati, faceva si che anche le gesta alle quali si assisteva venivano colorite e moltiplicate nella loro importanza, per il fascino plausibilissimo che esercitava sulle moltitudini una persona già così mitica e quasi divinizzata.
Si fa quindi innanzi la necessità di un esame storico obbiettivo che, sceverando la parte irreale, conservi solo ciò che di effettivamente dram­matico vi fu in quella vita intorno a cui tanto entusiasmo e tanto spirito partigiano si è accumulato e ricostruisca con scrupolosa verità storica gli elementi ideali e sentimentali che furono alla base di essa. Pochissimi storici hanno studiato, per esempio, i rapporti tra il Lafayette e gli esuli italiani, e la parte che .'egli assunse, sia pur soltanto sentimental­mente, rispetto alla formazione della nostra nazionalità, come sarebbe stato possibile ricavare da molte memorie di uomini che furono in stretta amicizia con lui, e come si può rilevare da un lungo carteggio di lui che qui viene per la prima volta integralmente pubblicato.
Questa copiosa silloge' di lettere, tutte dirette o riguardanti il gene­rale Guglielmo Pepe, è quasi tutta inedita, perchè solo qualcuna di essa, e non delle importanti, fu inserita dal corrispondente nelle Memorie
(2) Per qnoeto episodio della vita, di Lafayette, ofr. Gatflriès dot Contempo-*atrx WwitreM, par,, im tróMMB m >WS. Paris, Barò, 1842, tomo V, p. 80 sg.