Rassegna storica del Risorgimento

LAFAYETTE, MARIE - JOSEPH MOTIER DE ; PEPE GUGLIELMO
anno <1933>   pagina <587>
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LtofaytrttGj, Guglielmo Pepe a VItalia 587
intorno atta sua vita e ai mcwtM att d'ìtapit, (3). E da essa traspare un Lafayette nuovo, o per lo meno, non quale ce Io eravamo raffigurato leggendo i molti libri che trattano di Ini. Per il Lafayette la suprema perfezione politica era stata raggiunta con le ideologie della rivoluzione americana, e questo concetto era rimasto fisso e puntuale in lui pur attraverso lo sfrenarsi della tormenta giacobina in Francia e le vicende politiche di quasi tutto il cinquantennio successivo. L'antigiacobino, il monarchico tiepido e moderato, era rimasto immutato in cinque anni di dura prigionia nelle fortezze austriache, non si era lasciato avvincere dal fascino napoleonico, aveva continuato una opposizione legalitaria anche durante la Restaurazione. I suoi convincimenti politici si compen­diarono per tutta la sua vita nella enunciazione di quei tre principii rivoluzionari che avevano sventolato su tutte le bandiere di Francia, e rimasero inalterati fino alla sua morte, nel momento della sua rinno­vata fortuna, ai tempi della Monarchia di luglio. Oli è che il Lafayette, avuta giovanissimo e quasi per dono soprannaturale, le felice intuizione del nuovo orientamento democratico del popolo francese, si cristallizzò in quella sua statica intuizione, e mai la rinverdì con le nuove esigenze che man mano si venivano maturando nella nazione. Questo è, forse, il segreto del suo perenne fallimento politico : voleva piegare il popolo ad una ideologia puntualizzata, non sottomettere questa a quello. In fondo anche ai tempi della Rivoluzione di luglio, come a quelli della Proclo-matto, de droits de ritornine et dii citoyen da lui formulata, il nu­cleo del suo pensiero politico, quantunque fosse viziato da un nucleo pregnante di filosofismo, da uno strano connubio di concetti tolti al Rousseau ed al Montesquieu, era tratto dalle ideologie fondamentali della Dichiarazione americana del '74 : era un pensiero politico, natu­ralmente, òhe si basava sull'insegnamento umanitario della rivoluzione americana, ma a cui mancava il pathos tradizionalistico e locale dì quegli insurgents che volevano rivendicare, ed effettivamente avevano liquidato, sulla base di un nuovo diritto pubblico, l'autonomia dei rap­porti tra coloni e madre-patria. Da ciò consegue che l'ideologia politica
(3) , PBBBr Memorie... intorno alla sua vita ed ai tacenti casi d'Italia, Lu­gano 3p. dell* Svizzera Ttal., voi. IL Pubblica lottare di Lafayette alle pegg, 407, 430. 438, 442, 448, 451, 458. 4(50, 408. 475, 409, 508. Un'altra importantissima let­tera del Lafayette al Pepe ò pubblicata in CAtttUHO, Vita del gen, (?, Pepe, To­rino, Biancardi, 1857, p. 307, Delle silloge eho ani viene rosa nota il Pepe etesso pubblicò nella sua opera, ma non tempre integralmente lo lettere sognate con i numeri IV, XIV. XXVili. XXIX. XXX, XXXV, XXXVI. Debbiamo lì carteggio alla cortesia del Ben. B. Croce, che doverosamente ringraziamo.