Rassegna storica del Risorgimento

OPORTO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1933>   pagina <630>
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<J30 Adolfo Oolomlìo
un rinfresco al sciroppo di groseilles. A pranzo di innovo una minestra, poi mi pezzo di pollo bollito, od in arrosto, un altro piatto di carne all'amido ed un po' di gelatina, della quale prende qualche volta anche uno o due cuc­chiaini nella notte. Ed anche a pranzo prende acqua con sugo di limoni.
Il metodo di vita che ora tiene S. M. è il seguente: Si alza alle ore 71/2. Alle 81/2 fa colazione. Poi legge e riceve ora l'uno, ora l'altro di questi- Si­gnori. Pranza alle 5 V2. Va a Ietto alte 7. S. M. sente messa solamente nei giorni festivi; ma tutti i giorni e ben sovente è in Cappella a pregare. 11 Suo Cappellano e confessore è il Sacerdote D. Antonio Peisoto-Salgrado il cprale parla egli pure con facilità 11 francese. Al Suo arrivo in Oporto, Si M. aveva appigionata una piccola casa nella parte più culminante e sana della Città, ma senza giardino e prospiciente nella contrada. Vi abitò circa un mese, poi I trasferì in questa villa la cui posizione e vista è delle più amene j ma è situata nella parte bassa della città, a non più di 12 a 15 metri al di sopra del livello del mare e quasi alla foce del Douro, che scorre alla distanza di circa 200 metri da questa Villa posta nel mezzo di un bel giardino, in pen­denza però, ma tirato di muro. La casa è composta del pian terreno e di un piano superiore e le finestre di S. M. dominano il fiume ed il mare. Ma il clima piuttosto umido per tutta la Oittà>.*lo è qui notevolmente di più. Ne parlai a S. M. che osservò trovarsi bene in questa casa e non sembrandogli che l'umidità dell'aria abbia menomamente influito sulla sua malattia. Sog­giunse che quando venne a stabilirsi in questa villa èra già ammalato, che anzi già si sentiva male in viaggio e principalmente al suo passaggio per Vigo dove appunto per il suo malessere in salute fu costretto a fermarsi tre giorni. *
Esposi a M. quanto 11 Sig. Conte Gallina mi aveva suggerito circa la miglior posizione che avrebbe per avventura trovato in Inghilterra. La M. S. vi ha pensato un momento; indi fini col dire die giacché si trova qui, non conviene per adesso pensare ad ondare altrove. D'altra parte poi purtroppo i Medici sono d'avviso che S. M. per alcuni mesi non sarebbe in grado di sop­portare un viaggio qualunque né per terra nò per more.
La supposi/.ione di un viaggio del Re al Brasile è destituita di fonda­mento; cosi pure l'altra di un Suo progetto di andare a stabilirsi a Setubal. DI questo discorsero i Medici tra loro, e di passaggio senza neppure farne parola a - M. La prima non può attribuirsi che ad una espressione di cui in un momento di cattivo umore si sarebbe valsa S. M. in un colloquio con­fidenziale ed proposito di qualche visita di persona non proveniente dal Piemonte. S. M. avrebbe detto cioè che non ara più Re, e che a preferenza <11 assoggettarsi qui alle etichette e rappresentanze di Corte, si sarebbe re-