Rassegna storica del Risorgimento

OPORTO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1933>   pagina <653>
immagine non disponibile

Z*B e pri.Qf<ài 063
-quanto estese in confronto ad altre di uguale o maggiore importanza non da issi, earate. E non mancano lacune, qualcuna delle quali anche grave (non c'è, per es la biografia di Giovanni Lonza).
Ciononostante k unTopera di utilità indiscutibile, offrendo una miniera di notizie raccolte In pochi volumi e permettendo perciò a studiosi di vario genere, come cultori degli studi sforici, .insegnanti studenti, d'i; trovare le bio­grafie sufficientemente ampie di personaggi di grande, media e piccola Impor­tanza senza dover ricorrere a libri sporsi di storia, non sempre facilmente a portata di mono. E* inoltre un lavoro scritto obbiettivamente, pur essendo, naturalmente, ispirato all'amor patrio.
COSTANZO ROStà.'CDO.
* * *
GIOVASSI DE CAESARIS, Pattine di Storia Abruzzese, a Penne nel 1807 e net 1808... Da un re ai briganti (con appendice, note e documenti). Casalbordino, N. De Arcangells, 193 pp. VI-98. L. 10.
L'inifaticabile prof. De Caesaris, dopo il notevolissimo volume su Dojner nico De Caesaris e i suoi congiunti, ci si presenta ora con un nuovo e prege­vole contributo alla storia del risorgimento abruzzese.
Il saggio era stato annunziato, tre anni or sono, col titolo Il Re Gito-seppe Bonaparte a Penne nel 1807 : ma il De Caesaris, messosi all'opero, ho Tisto slargargilsl innanzi l'orizzonte, ed è stato costretto a svolgere lo porte relativa al brigantaggio, prolungando il suo studio sino al 1808, perchè gli avvenimenti di quell'unno gli sono parsi indissolubilmente legati a quelli del­l'anno precedente. Dotato di una ricca appendice sul brigantaggio negli anni dai 1800 al 1817, di una vasta serie di documenti, e di': un copioso indice di nomi, Il volume si può dividere In due parti molto ben distinte. Nella prima sì descrivono le festose accoglienze tributate a Penne a re Giuseppe nel mog-;.. 1807 il buon popolo Pennese non badò a spese* furono convenientemente riattiate le strade, imbiancata la facciata del palazzo municipale, restaurata la Cosa del Governo, preparate le scuderie del cavalli, addobbato nel miglior modo l'appartamento ove il Be avrebbe dovuto passare la notte nella se­conda parte si descrive Invece l'assalto dato a Penne;, due settimane dopo la partenza del re, dal briganti. La città, venne Invasa, il Governatore fu uc­ciso; sopraggiunte da Teramo le truppe nel. giorno successivo, i briganti fu­rono dispertd dal Comandante della Provincia e dal Colonnello Delfico.
ti 1808 e triste anch'esso ; malfamati eroi di quell'anno e terrore della provincia e 1 due banditi Maselarello e Franzapaue,..