Rassegna storica del Risorgimento

OPORTO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1933>   pagina <655>
immagine non disponibile

Libfi e periodaci 655
nato 1825 alla morto di re Ferdinando, 43 tira gli esuli fecero giungere a re Francesco I le speranze ed I voti dei loro cuori. Invano, pero, il console na­poletano in Tunisi e il Prefetto Apostolico della locale Missione* si affretta­rono a dare le più soddisfacenti garenzle sulla buona condotta degli esuli; solo con l'ampio editto di clemenza con cui Ferdinando II, nel Dicembre 1830, volle contrassegnare il suo avvento al trono, 23 dei proscritti a Tunisi potet­tero tornare in patria.
* *
NICOLA VLADIMIRO TESTA, Oli Jrptui nei moti ììoMiel e nella reazione dei 1848-49 (su documenti inediti), Tip. edite. B. Contessa, Napoli, 1932. pp. 317. L. 15.
Kicerche pazienti condotte nell'Archivio di Stato di Napoli e in quelli provinciali di Avellino e di Salerno hanno messo in luce un ricchissimo ma­teriale documentario, del quale l'Autore ampiamente si è avvalso per com­piere un'opera che è riuscita veramente organica sul *48-'49 in Terra d'Irpinia.
Culla delle rivendicazioni liberali nel 1820, il Principato Ulteriore rimase sempre, negli anni successivi, come la stella polare, da cui prendono ?aj-spicio ed a cui si rivolgono le speranze delle Provincie sorelle.
Interessantissime pertanto ci sembrano in Testa, le pagine che documen­tano i rapporti politici e culturali tra 1 liberali irpini e quelli delle provinole contermini: liberali salernitani quali il barone Bellelli, Matteo Luciani, il Mazziotti, sono in istrette relazioni coi liberali avellinesi: a Napoli vivono insigni irpini quali il Mancini, il De Sanctìs e P. E. Imbriani.
La narrazione, pur tra il fiorire continuo di episodi e di nomi, procede agile e viva: senza staccare gli avvenimenti di cui tratta dalla storia nazio­nale e da quella delie Provincie vicine, il Testa è xiuscitOj però, a delineare felicemente a i caratteri di quella individuali ti storica, che è la provincia .
* * *
ALFREDO ZAZO, Note sul vicariato di FmiiccHco Boritone in Sicilia (1812), in Bamnium, 1982, n. 8.
W noto come la figura di Francesco Borbone, principe ereditario e vi­cario e reggente del Regno in momenti quanto mal difficili dopo la reazione del '99, nel 1812, nel 1820 sia molto più Interessante che non quella di Fran-cescOi Be.