Rassegna storica del Risorgimento
OPORTO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
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1933
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pagina
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656
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650
TAbrì e poviotàici
Allo spinoso vicariato siciliano del 1815-13 accennano ora due pregevolissimi stuelli, condotti l'uno e l'altro sa Carte ùtàArchivio della R. Orna Bor-bollica, e dovuti l'ano alio Zazo e l'altro (licnlinck e Murai In a Miscellanea Luzlo ) al Capogrossi.
W noto come sin dal gennaio 1812 lord Ben t lek riuscisse a troncare i maneggi di Maria Carolina, Illusa di ottenere l'aiuto di Napoleone per la riconquista del Napoletano, e come egli allontanasse dalla capitale il He e la Be-gina e affidasse 11 potere nelle mani del principe Francesco. 13 il Vicario rimase in Palermo esposto a diffidenze e a preoccupazioni gravi, non ultima tra tutte, il timore di vedersi privato della successione ereditaria, da parte dei. genitori che l'accusavano di mire ambiziose e di poca dignità nel suoi rapporti col ministro inglese.
Un'eco della dura lotta familiare alla quale suo malgrado, li principe Vicario era trascinato appare dalle lettere dirette da Francesco al confessore del Be. padre Caccamo, dall'Aprile al Dicembre 1812.
Non mi pare, però, ebe il principe possa dirsi <r strumento pavido e ambiguo nelle mani del vittorioso Ministro inglese; se si pensa che egli con la sua cauta se non sempre dignitosa condotta, immutata pur tra le irose accuse di Maria Carolina e... del Be, riuscì sovente a frenare... le vendette del Benthick e in definitiva a conservare alla dinastia il possesso della Sicilia, indispensabile base di operazione per gli Inglesi nella lotta contro Bonaparte.
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ANDREA GENOINO, Agitazioni operaie e moti comunisti nel SatemUartO nl 1848, in Samnium, 1931, anno IV, n. 2.
Il Genoiuo, che, come tutti sanno, è grandemente benemerito della storia del Blsorgimento della Begione salernitana, traccia da maestro delle rapide Unse di insieme sulle condizioni industriali del Principato Citeriore, alla vigilia degli eventi del '48. Passa poi a fare un cenno delle agitazioni e del moti che avvolsero la Provincia in una tragica fiammata d'odio duranti* la nuova èra costituzionale. Dovute ad una tendenza delle classi povere di Imporsi alle abbienti, usurpandone i beni-* le devastazioni del boschi demaniali di Nocera, Roccadasplde, Baronlssi, Belìezzano; di origine e natura diversa 1 moti operai che turbarono la vita economica di Sarno e Cava. Essi sono a dovuti ad una orisi diffusa per l'invadenza delle macchine. A Cava, a Malori a Sanza, ad Agropoli avvengono 1 moti pia importanti.
Sono sfuggiti però al Genolno degli interessanti eplsodll del capoluogo.