Rassegna storica del Risorgimento

anno <1933>   pagina <668>
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668 de Pecchi M Vai Cismon
que colle armi si distinguerà in qualche azione contro il nemico ..
8' apparsa, oltre cÉe sul petto dei valorosi delle cam­pagne del tempo, anche ad ornare ciascuno dei due sten­dardi dei dragoni del Re che l'avevano guadagnata per la carica del Bricchetto. Le due medaglie d'oro fregiano an­cora lo stendardo di un glorioso Reggimento di Vostra Maestà.
Anche a non dire del plurisecolare uso dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro come ricompensa al Valor Mili­tare e dello stesso Ordine Militare di Savoia, creato dal Re Vitttìo Emanuele T il 14 agosto 1815,, non appare men vero che i Vostri Augusti Maggiori premiarono in ogni tempo, anche con segni esteriori, le provate virtù militari, tanto che di una medaglia al valore si trovano traccie nelle carte del tempo anche nel diciassettesimo secolo travagliato dalle guerre in Piemonte non meno che il sedicesimo. Il nuovo del Re Carlo Alberto era soltanto una grande tradizione rinverdita !
E' singoiare poi la coincidenza che si rileva fra quel Regio Viglietto, che tanto faceva sorridere la nostra igno­ranza durante la grande guerra per la sua forma arcaica, e le norme che regolavano in Roma la concessione delle varie ricompense al Valor Militare.
Dice il Regio Viglietto : Essere il primo sul ramparo quando si prende una piazza per mezzo della scalata .
In Roma era decorato della Corona Campalis il pri­mo che superava il terrapieno posto a difesa dell'accampa­mene nemico.
Dice il Regio Viglietto : Essere il primo in azione di mare e salire all'abbordaggio sul legno nemico .