Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1933
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pagina
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672
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672 de 'Vecchi di Val (Hamon
di gallerie di quadri Torino poteva offrile al visitatore ed alla Patria una galleria di battaglie . Basterà che al visitatore Torino mostri questo castello, documento costruito di storia:] mostri la via diritta imperiale che ne parte : diritta: M imperiale se anche stretta e modesta; mostri tutto il suolo cittadino, oggi divenuto fragoroso -di. sonanti cantieri mentre ieri ospitò spalti e trincee dove quaranta generazioni combatterono con vicenda alterna ma sempre con onore, dove oggi si lavora e domani occorrendo ci si batterà.
Noi potremmo forse itìifcianamente offrirvi, Maestà, sull'Altare della Patria un rogo dei nostri difetti che l'orgoglio di solide virtù non nasconde a noi stessi, almeno a me se mi rimanga qualche facoltà di introspezione. Questo sarebbe forse un dono gradito a Voi, vero Padre comune. Ma che noi rimaniamo come fummo per il passato e andiamo diventando come dobbiamo essere per l'avvenire che sorride all'Italia come una primavera Maestà vi è testimone il Duce, che alla nostra disciplina fascista, alla nostra romanità, alle nostre soldatesche virtù ha voluto nel breve corso di dieci mesi dare due volte il più solenne, e certamente il più caro a noi, encomio in faccia al mondo che lo ascolta. Noi raccogliamo l'encomio, ma lo ritorniamo rispettosamente alla Maestà Vostra cui è storicamente dovuto, per riprenderlo soltanto, se ce lo vorrete permettere, incommensurabile dono, come un dovere per il fatale domani.
La Maestà Vostra spalancando le porte ad una rivoluzione costruttrice di una nuova civiltà, romanamente figliata dalla vittoria militare alla quale Voi solo foste Guida Suprema, ci ha riconsacrato, col supremo potere, un Capo, un Duce che gli italiani amano di infinito amore, cui tutti gli italiani liberamente ubbidiscono, come un uomo solo con una sola fede. Il dono veggente di questa consacrazione di