Rassegna storica del Risorgimento

LIGURIA ; NAPOLEONE I
anno <1933>   pagina <682>
immagine non disponibile

682 Vito Vitale
vero rovesciati i piccoli troni che la signoreggiano, espulsi i domi' natori che sono estranei al nostro suolo e non vegga risorta all'antica sua grandezza e splendore la vivace Nazione Italiana?.. Parmi già di vedere in ogni angolo d'Italia scolpite a caratteri indelebili queste parole : Repubblica Italiana una e indivisibile , E quando si sparge la voce che la Liguria sarà unita alla Francia, scrive nel gennaio del '99 : Non si può garantire una simile notizia che forse è nata nella testa di alcuno che non è direttore di Francia. Noi speriamo per la Repubblica Italiana una e indivisibile .
Negli stessi giorni un altro giornale, II Monitore Ligwte3 che di programmi e assetti politici si occupò più. raramente, commen­tando l'unione chiesta da taluno del Piemonte alla Liguria, diceva assai preferibile l'unione dell'uno e dell'altra al resto d'Italia. Dicasi quel che sii vuole, il vero il solido interesse della Francia lo esige. L'Italia divisa, l'Italia sminuzzata sarà sempre speranza alle voglie lascive dei tiranni .
Voci sporadiche certo e isolate, espresse nel tipico frasario del tempo, rispondenti ad altre contemporaneamente sorte in altre parti d'Italia e pur meritevoli d'esser colte e segnate, specialmente in un ambiente caratteristico per il profondo e tenace spirito particolarista e autonomo. Voci anonime perchè i sistemi giornalistici del tempo impediscono di sapere a chi quegli articoli appartengano ; né le più minute ricerche archivistiche hanno fatto luce in proposito. Eppure questa medesima incertezza permette una conclusione; per quanto non rispondente al programma del partito al governo, per opportu­nità, per convinzione o per timore tutto aderente alla Francia, per quanto non interprete certo della maggioranza della popolazione avversa ad ogni novità e concorde nel rimpiangere l'antica repub­blica, esiste un nucleo non numeroso ma notevole per valore intel­lettuale e per vivacità di sentimento che aspira a una ricostruzione d'Italia su basi unitarie. E questo prima ancora che i rovesci del '99 raccogliendo a Genova i profughi delle diverse regioni vengano ad accrescerlo di numero e di forze.
W il momento nel quale l'opera delle vittorie francesi crolla sotto i colpi della reazione austro-russa, collegata spesso con la reazione popolare. Il problema della forma politica non esiste, si intende, per i conservatori nobili o popolari, desiderosi solo di re­staurare il passato; assume invece una tragica urgenza per i pa­trioti, per i novatori che, per la preparazione spirituale anteriore e per analogie culturali, hanno salutato l'avvento dei francesi appor-