Rassegna storica del Risorgimento

LIGURIA ; NAPOLEONE I
anno <1933>   pagina <683>
immagine non disponibile

n contributo della Liguria alla concezione nazionale 683
tatori di libertà e ne sono rimasti fieramente delusi. Mentre l'opera dei francesi sembra crollare, quei patrioti sono tratti a gettarne la colpa sulle vessazioni e le ruberie incomposte e prepotenti e sulla egoistica cecità politica dei vincitori. E, nel senso dì delusione per l'impotenza propria e di sdegno per i soprusi dei nuovi! padroni, sono tratti a ribadire la fede nell'unità come unico rimedio contro le violenze sopraffattici e insieme contro il temuto ritorno al pas­sato. E' un'unità concepita come una condizione necessaria dell'in­dipendenza, e tuttavia non contro la Francia del momento poiché senza il suo aiuto non pare possibile resistere alla reazione, ma in unione a una Francia rispettosa, nel proprio interesse, dei diritti e della dignità italiana. Perciò appunto il 1799, l'anno dei terribili rovesci, è anche l'anno di questa più diffusa concezione unitaria, naturalmente repubblicana secondo l'esempio e la suggestione fran­cese.
Le sue manifestazioni! sono ben note nelle affermazioni dei pro­fughi in Francia, nelle invocazioni al Direttorio e al Consiglio dei 500, nell'indirizzo del Pari belli), nel discorso del Foscolo, nelle pro­fetiche parole del Cuoco e del Lomonaco. Quasi ignoto è invece, credo, che ci fu un giornale che di questa idea fece la propria ban­diera e la sostenne con invitta tenacia affrontando ire e minacce; che in quel giornale sono nitidamente esposte tutte le concezioni che hanno trovato negli scrittori e nei profughi la loro espressione, onde esso appare quasi sintesi e simbolo di tutta una corrente di idee. Il Redattore Italiano (1), del quale credo si conservi una unica copia-nel Museo del Bisorgimento di Genova, si pubblicò in 77 nu­meri dal 26 gennaio 1799 al 25 marzo 1800. Le più pazienti ricerche per trovare i nomi dei redattori politici sono rimaste finora infrut­tuose. Certo vi collaborarono Liguri e Italiani di altre regioni ; sa­rebbe di grande interesse identificare colui che indubbiamente ne fu, almeno dopo i primi momenti, l'anima e l'ispiratore. Col n. 20 del 2 aprile il giornale, che prima si chiama soltanto Redattore, assume il tìtolo di Redattore Italiano} esplicitamente dichiarando di non voler avere carattere regionale, e prende sulla testata il motto vir­giliano JtaUaml Italiani! Da allora la concezione unitaria, dappri­ma adombrata, si< chiarisce via via come conseguenza dei mutamenti
(X) Per pia ampie notizie ani giornale, efr. ;; tfo giornale della Repubblica JÀgure: IL Redattore Italiano, in Atti detta Società Ligure di Storia Patria, voi, LXI, 1038-X1.