Rassegna storica del Risorgimento

LIGURIA ; NAPOLEONE I
anno <1933>   pagina <685>
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ti contributo della LigwHa alla concezione nazionale 685
poter attribuire al poeta questa prosa, per alcuni sentimenti non indegna di lui; pie eglii era. allora a Genova, né la forma è eerta­mente sua. Ma se si pensa che nella prima redazione dell' Ortis, del '98, non c'è il più piccolo accenno al pellegrinaggio esallatore in S. Croce e che il celebre brano della seconda stesura ad esso relativo, riprende, con altra forza ed altro tono, quel che iu tono più diluito e dimesso aveva detto l'articolo del "Redattore, mi pare si possa avanzare l'ipotesi che da quelle parole, lette nella sua dimora ge­novese, il poeta abbia ricavato lo spunto di quel celebre passo e del brano centrale e più altamente significativo dei Sepolcri. Al Foscolo invece, se non m'inganno interamente, apparterrebbe per la forma e per tipiche somiglianze con pensieri e frasi delle sue prose, un arti­colo sui partiti pubblicato sul principio del 1800.
L'appello insistente agli Italiani è ripetuto in una serie di ar­ticoli, Pensieri sugli affari' presènti , stampati fra il maggio e il giugno. Ora, chi consideri che l'indirizzo dettato da Cesare Paribèlli e sottoscritto dai patrioti residenti a Genova porta la data del 18 giugno, deve eonchiudere che in Genova, tra quegli elementi in parte locali in parte immigrati, si è svolta intorno al Redattore l'idea che ha trovato nell'ili dirizzo stesso e poi nei Discorso su l'Italia del Foscolo la sua espressione concreta nell'appello, destinato a rima­nere inascoltato, alla Francia. Ed è ancora da notare che sin dal 13 luglio il Redattore pubblicava, prima che fosse presentato a Pa­rigi, l'indirizzo del Paribèlli. Anche in questa copia però, come nelle due altre sinora conosciute, mancano le firme dei sottoscrittori.
Intanto la campagna di stampa e di opinione pubblica con­dotto dal Redattore contro le violenze e le ruberie dei francesi ren­deva furiosi i resti dell'esercito reduce da "Napoli e battuto alla Trebbia, e, dopo una serie di provocazioni e di violenze da parte degli ufficiali, per Pintervento del Moreau e dell'agente diploma­tico 33 elicvi Ile, il giornale fu sospeso. Ma tanta era P esasperazione di quel contegno sÉe il Direttorio Ligure fu sconfessato dalle as­semblee legislative, mentre anche i più accesi demagoghi del Circolo costituzionale lo accusavano di debolezza verso le prepotenze fran­cesi. Cosi dopo alcuni giorni il giornale riprese le pubblicazioni, e in quel tragico momento, mentre la sconfitta)' e la 'morte di Joubert, nel quale erano state riposte tanta speranze, sembravano rendere insostenibile la situazione, lanciava quasi a sfida, riaffermando la solita concezione resa più evidente dall'urgente necessità, una serie