Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO ; PELLICO SILVIO
anno
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1933
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pagina
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697
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La fottima del PelUoo in Belgio 697
point à vos suiblixnea enseignements eette bizarre inconséquence du cen-seur politique, et ces contradictions qui vous font briser vous-mème l'idole que vous venez d'adorer, et forcent vos plus sincères adwira-teurs à changer leurB applaudissemenB en clameurs d'indignation .
Il Journal dea Dédats, esaminando di nuovo il 7 agosto le Prigioni, si compiaceva dilungarsi sulla conversione dello scrittore piemontese (1) in nna maniera tale che il giornale dii Bruxelles L'Union, organo del partito cattolico riteneva utile riferire nel N. 227 del 14 agosto uno dei brani più interessanti : Pellico non ha abiurato, grazie a Dio, i nobili sentimenti che gli attirarono la collera dell'Austria. Lo Spielberg non ha cambiato la sna fede politica. Egli si è convertito alla religione, ma non si è convertito all'Austria, alla schiavitù, al servaggio del pensiero. Quel che Pellico voleva a Milano, lo voleva anche nelle segrete dello Spielberg. In Francia ci è piaciuto alleare, la libertà all'irreligione; altri popoli possono avere un'opinione differente a questo soggetto. 1/America è libera ed è religiosa. In Italia il più nobili amici della libertà e della sua indipendenza sono allo stesso tempo nomini religiosi ed il carbonarismo non esclude la religione. L'illustre Manzoni è devoto; Pellico è ritornato alla religione. Lo spirito guelfo è ancor vivo in Italia, lo spirito guelfo che aveva per credo la fede in Cristo e nel suo vicario, e Podio verso gl'imperiali. Siamo cristiani e indipendenti: tale era il grido dei guelfi. Questo grido, soffocato da seicento anni sotto le discordie e le sventure ha ancora degli echi nei cuori italiani .
Fra i tanti attacchi mossi al Pellico da opposti campi politici, quello indiretto ed involontario del Maroncelli lo colpì profondamente. L'infelice compagno di prigionia, che l'ingiustizia degli uomini non cessò di colpire, anche per opera di coloro che credettero interpetrare il pensiero del Pellico, aveva annunziato, fin dal 1831, la pubblicazione delle proprie memorie. Le Courrisr di Bruxelles, che nel N. 62 del 3 marzo 1831 aveva riferito il bel discorso pronunziato dal Lafayette alla camera per mostrare le sofferenze dei) condannati dell/o Spielberg, ne riportava la notizia il 5 marzo, N. 64. Ma fu solo dopo la pubblicazione del Pellico che il modenese si affrettò a completare quelle addizioni che videro la luce a Parigi nello stesso anno 1883, in lingua italiana e contemporanea-
(1) L'artkolo fa completato da un altro Inserito nel giornale del 18 agosto.