Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO ; PELLICO SILVIO
anno <1933>   pagina <702>
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Mario Battistini
amante maltrattato dalla sua hella temeva che qnei capitoli, mai modificati dall'autore, potessero compiere opera immorale I Non ci è stato possibile esaminare la traduzione dell'abate Bourassé edita a Tournai, ma abbiamo potuto procurarci' un'edizione francese, molto pili recente, nella quale abbiamo rilevato che il traduttore, oltre numerosi tagli inflitti alla Prigioni, aveva riassunto, e bre­vemente i capitoli 11, 12, 13 e 27, 28 e 29, formando di ciascun gruppo un solo capitolo. Un attento esame delle varie traduzioni ed edizioni comparse in Francia ed in altri paesi, si presterà, ne Siam certi.! ad interessanti e curiose constataci oni.
L'azione che il Pellico esercitò in Belgio con Le mie prigioni fu sicuramente grande e profonda. Tradotto integralmente o no, il libro valse a diffondere in mezzo al pubblico, che non conobbe mai il Pellico nelle sue manifestazioni' posteriori di rassegnata sotto­missione alla tirannide politica, un'avversione profonda ai metodi crudeli dell'Austria. H pubblico belga non conobbe nemmeno le va­rie e non sempre temperate accuse che i varii ed opposti) partiti politici italiani scagliarono contro l'opera del Pellico, e se anche nn'eco gliene giunse, esso non s'interessò a quanto fu detto da scrit­tori eccitati dalla passione politica. Un'eco invero giunse in Belgio, per mezzo del Journal des Flandres di Gand del 9 novembre 1835, N. 313, il quale si tratteneva su questo doloroso argomento, rife­rendo un brano di un volume da poco comparso a Parigi e, quasi, contemporaneamente, in contraffazione, a Bruxelles (1). Il Journal des Flandres, dopo aver dato un'ampia notizia sull'opera del conte Walsk, riferiva integralmente il brano che questi aveva dedicato al Pellico. Le crudeli sofferenze di quésta illustre vittima-del di­spotismo scriveva hanno profondamente commosso i cuori sensibili e noi siamo persuasi che non vi sarà nemmeno uno solo dei nostri lettori, nel quale questo nome non risvegli delle simpatie profonde e che non sia incantato di sentirlo pronunziare con quella stessa ammirazione che egli stesso gli! porta. A Torino ho esami­nato le librerie per vedere quale sia la tendenza letteraria attuale ed ho constatato che di tutte le pubblicazioni recenti quella che più ha attirato l'attenzione e che lui fatto più rumore, tanto nel paese, quanto all'estero è senza dubbio l'ammirabile libro di Silvio Pellico Mes prieons , lavoro nel quale ne sono già apparse varie
(1) Voyage en Bu-issa, Lombardió et Piamoti} par le oomfce Th. Walsk, Bruxel­les, 1886.