Rassegna storica del Risorgimento
BELGIO ; PELLICO SILVIO
anno
<
1933
>
pagina
<
711
>
TJW fortuna del Pellico in Belgio 'Et
naif et religieux Pellico il quale ncll'esporre 1 suoi consigli aveva rifuggito dalla.
gravite pompeuse de l'orateur rornain devenu philosophe, de la séche-resse pompeuse du précepteur de Néron, de la froideur des moralistea modernes. lei prosegue comme dans les Prisons , Pellico épanche en reflexious pleiues de douceur son àme tendre et sensible ; il ne diB-serte pas, il ne prouve pas ; il dit avec naturel plein de gràce ce qu'il sait de la vie. H converse de coeur à coeur avec ceux auxquels il s'adres-se, et toujours sa parole est empreinte de eette naìvité délicieuse que la religion et le malheur ont si bien développóe en lui. Destine à l'in-struction d'un seul jeune nomine, le l'ivre des Devoirs n'a pas peut-ètre toutes les qualitós nécessaires pour ètre mis indistinctement entre les mains de tous les jeunes gens ; mais il est un àge et des caractères auxquels la lecture peut en ètre singulièrement utile ,
H critico, mentre si augurava che ben presto la traduzione francese penetrasse in Belgio, offriva ai lettori due passaggi del libro, tradotti aussi fidèlement que nous le permet la rapidité de nutre composition . Fedelmente tradotta è infatti la professione di fede che nel capitolo 5 il Pellico propone al giovane amico e le considerazioni che costituiscono il 3 periodo del capitolo stesso, ma non altrettanto può dirsi del capitolo 9 Vero Patriotta , poiché il secondo periodo è completamente soppresso, là" dove l'autore fa allusione alla stima ed alla fedeltà che si deve alla donna amata. Tartufo farà ben spesso la sua apparizione nelle traduzioni pelli-chiane!
L'articolo del giornale di Liegi non eccitò però molto la curiosità deglii altri giornali e benché sia stata nostra cura d'esaminare i giornali di lingua francese e fiamminga delle principali città del Belgio, nessuna traccia d'articoli o di accenni ai Dovrij ci è stato dato di trovare. Fu solamente il 21 settembre dello stesso anno 1834 che I/indépendant di Bruxelles, nel suo N. 264, sii tratteneva a lungo intorno al libretto del Pellico, ma l'articolo, l'autore del quale per lodare il Saluzzese insiste nel criticare il Lamennais. era già stato pubblicato nel Journal -des Dóoata di Parigi del 17 di quello stesse mese, come del resto il giornale di Bruxelles aveva cura d'indicare ai lettori.
Un interessante articolo sui Doveri, uscito dalla penna della valorosa scrittrice Marie de Oamond, che fu poi sposa del pittore