Rassegna storica del Risorgimento

BELGIO ; PELLICO SILVIO
anno <1933>   pagina <719>
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La fortuna del Pellico in Belgio 710
Gang, (3) annunziò che i superstiti fratelli del Pellico avrebbero pubblicato le opere da questo lasciate inedite, citando fra esse la sua vita avanti e dopo Le Prigioni . Un lungo studio sulla vita e sulle opere dello scomparso si legge nella Re-mie da Paxis, edi­zione di Bruxelles (1), dovuto alla penna -di H. Rigault, scrittore francese, collaboratore fedele dei Journal des Débais, professore al Collegio di Francia; studio già pubblicato nel ricordato giornale parigino del 9 marzo. L'autore, dopo avere reso un commosso omag­gio allo scomparso qui par son talent destine à la gioire, a rasa renommée littéraire s'effacer dans celle de ses malkeurs et qui, sans avoir écrit un seul pamphelet, sans avoir trempé dans un seni com­plot, a servi sa patrie et porte le plus grand coup à la domination étrangère, par la douceur de ses vertus et la popularité de ses souf-frances , esamina la Francesca da Rimini, la quale si elle excita Pentusiasme facile de l'Italie n'était pas une tragedie, mais une ele­gie mouillée de larmes, une plainte harmonieuse comme notre Bere­nice . A parere del critico, il Pellico, benché discepolo dell'Alfieri, non aveva di questo il genio creatore, delicato e sottile, ma, anima affettuosa e tenera, possedeva tutti i doni della sensibilità, tutte le grazie dell'immaginazione italiana, si elevava nell'esprimere con bei versi le prime emozioni dell'amore ed i dolci sentimenti, della famiglia, ma non aveva nell'anima quella originalità che dà vita alle grandi idee, alle grandi passioni1, come mancava al suo carat­tere quel vigore di cui possono fare a meno le anime sante, ma senza il quale non si può essere eroe. La vera gioia di Silvio conclude il JRigault non è quella del poeta, uè del giornalista, è quella del cristiano. Ciò che amiamo in lui è il prigioniero che ha sofferto e che ha raccontato le sue disgrazie con tanta semplicità e rasse­gnazione . Il lungo articolo, nel quale il critico esamina Le Pri-gionij l doveri e le varie critiche che a quelli ed all'atteggiamento del Pellico erano state fatte, meriterebbe di essere, non riassunto, ma pubblicato di nuovo.
Qualche voce si leva ancora nelle riviste nel Belgio, dopo la morte del Pellico, per ricordarlo. Tenui 'voci, ma che valgono a te­nerne desta la memoria. Oosl E. J. Maréchal tradusse, nel 1855 (2),
(1) Nouvelle sèrie, 1854, aprilo, tomo 4, pagg. 347-250. Bruxelles, Meline, Cana et Cie. L'artìcolo fu riprodotto nel Voi. 8 delle Oeuvre* de Rigauit pubu. a cura di Saint Marc Otrardui. Parie. Haeltetfco 1850, pagg. 220-243.
(2) Revue des Rmv.es : Annales C'atholiques de Liége tomo 4, voi. 2, N. 1/ juillet pagg. 124-134.