Rassegna storica del Risorgimento
1797-1798 ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799) ; STATO PONTIFICIO
anno
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1933
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pagina
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725
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Fonti e documenti
Verso la giacobina repubblica romana
h*; I (1797-1798)
Gli avvenimenti accaduti in Roma sulla fine del secolo XVIII, così gravi di conseguenze per lo Stato pontifìcio, sono stati più volte studiati da storici italiani e stranieri, prevalentemente sulla scorta di documenti ufficiali. E le vicende che portarono alla prima caduta del potere temporale e alla costituzione della effimera repubblica giacobina sono sostanzialmente note. Senza pretesa di offrire interpretazioni nuove, ma con il più modesto scopo di far conoscere un'altra interessante fonte documentaria, raccolgo qui alcune lettere di contemporanei che giovano ad illustrare quei turbinosi eventi. Provengono tutte dal ricco ed importante carteggio del marchese Camillo Spreti, conservato a Roma nella Biblioteca Centrale del Risorgimento, carteggio noto finora più per gli accenni del Bava, del Casini, del Serena-Monghini e di altri che per uno-studio diretto. Ed è realmente fonte di grande valore per la conoscenza di quanto accadde in Italia durante il periodo rivoluzionario < napoleonico e, più tardi, al tempo della Restaurazione (1).
La figura del marchese Camillo Spreti (1743-1830), letterato ed erudito di qualche valore e discendente da una delle famiglie più illustri del patriziato ravennate, non ha bisogno di soverchie presentazioni. La
(1) Roma, Biblioteca centralo del Risorgimento, B.e 195-199. Nella busta 195, fuso. 53 c'è un elenco completo dei corrispondenti dello Spreti. Il carteggio proviene dalla raccolta di Francesco Miseraceli!, dal quale lo acquietò Tontmat>o Casini il 20 ottobre 1896. Sullo Spreti veci, la biografia di F. Mordaul in E. DE TI-PALDO, Biografia degli Italiani il'teW, Venezia 1886, r. III. PP. 246-219.