Rassegna storica del Risorgimento
1797-1798 ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799) ; STATO PONTIFICIO
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1933
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"Verso la giacobina repubblica romana 731
miei continui incomodi vertiginosi mi impediscono di personalmente umiliarmi a tali comandi sperando che li ennarati motivi possano sodisfare alle dovute impostemi obligazioni. Acciò si conosca l'animo mio pronto ad ubbidire, spedisco il mio primo Capellano Sig. d. Dom.eo Ferri con mandato di procura, scritto di mia mano e corroborato col sigillo Parrochlale, munito della facoltà a detto procuratore di prestare in mìo nome il giuramento espresso come nel mandato di procura persuadendomi non incontrare lo sdegno del Sig. Comandante e Signori Savj della Città, quali! crederei persuasi di mia ubbidienza come in altre occasioni aggraziandomi di accettare quanto si ricerca dallo stesso mio Procuratore dichiarandomi pronto ad ubidirli e servirli a quanto mi sarà sempre imposto. Suplico l'Ecc.za V. protegermi in tale mia emergenza a conservazione di quella poca vita che mi rimane a finire. Confido di essere assistito da tutto il suo cordiale impegno assicurandola essere pura verità quanto espongo; e con riverente ossequio passo a protestarmi Del'B.za V.
Alfonsine 5 Feb. 1797.
D.nio dev.mo obono. Ser.e Carlo Finotli JP.e
Intanto il Bonaparte rimetteva in libertà sulla parola gli ufficiali pontifici prigionieri, che, come nota il Bezzi, divennero tanti missionari delle sue idee negli Stati del papa. La sua moderazione faceva contemporaneamente presa sugli animi. Preti e monaci, soggiogati dalla sua parola, si sforzavano di calmare i pochi spiriti inquieti. La reazione pò polare, su cui il governo di Roma aveva contato, veniva a mancare : il popolo accettava l'occupazione francese, quando addirittura non si manifestava apertamente contrario alla restaurazione del governo papale. Tutto crollava : di momento in momento si aspettava la notizia dell'avanzata francese su Roma. Questa era l'idea del Direttorio, non quella del Bonaparte, che preferì entrare in negoziati anziché, come scriveva il Olarke al Carnot, perseguire la gloriole d'alter à Rome . E si ebbe allora la dura pace di Tolentino (19 febbraio 1797), pericolosa minaccia e irreparabile attentato al principio della sovranità temporale dei Papi. Oon frase brutale Bonaparte prevedeva : ceibe vieille machine se dó-traquera toute seule , Ma il cardinal Mattei era pia nel vero quando, pensando all'interesse supremo della Chiesa più che a quello contingente dello Stato, affermava nel suo dispaccio al Segretario di Stato : Roma è salva, e salva la religione, ad onta di grandissimi sacrifici che si sono fatti .