Rassegna storica del Risorgimento
1797-1798 ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799) ; STATO PONTIFICIO
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1933
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A. M. QhisatbcrU
Piemontesi, e di Cornacchie eletto dal Pana con intelligenza di Ferrara nella persona del P. Bovari Detìn.e G.le de* Cappuccini.
Gli illustri Deputati Spagnoli ebbero l'udienza di Formalità, in cui espressero il vivo impegno di S. M. Cattolica p. la felicità d.a n.ra religione. Molte cose si dicono intorno all'oggetto d.a loro Missione; ma realmente nulla si sa. Due lunghi abboceanienti io ho avuti coll'E.mo di Lorenzana, e coli'Arcivescovo di Siviglia senza aver potuto rilevare cosa alcuna. La più comune opinione è, che si voglia un Primate p. la Spagna, e l'altro p. la Francia.
Quest'Ambasciad.e Veneto è stato confermato, e dicesi, che abbia avuto ordine di passare al S. P.re, e ai Ministri esteri la protesta contro l'occupazione dell'Istria e della Dalmazia fatta dall'Imperatore.
Molto si congettura sul destino dell'Emilia, che si crede destinata per l'Iniperad.e dopo essere stata bene dissossata. Ma ohi può penetrare in sì grande oscurità?
Il Direttorio ha risposto molto obbligantemente al S. P.re, e gli promette la restituzione de' beni dell'Emilia spettanti à Forestieri, che non vi risiedono, non compresi i beneficj ecclesiastici.
Si vuole eonehiuso raccomodamento colla Corte di Napoli, e fissata la rispettiva residenza del Nunzio e Ministro. E' morto l'Ab.e Pieracchi.
Mi farò premura per procurare 11 cambio della di Lei opera, e all'occorrenza ne sarà avvisato. Tengo la resente in pronto p. consegnarla al di lei Ministro. Mi continui il suo affetto e le sue nuove per quanto lo permettono le circostanze. Io sarò sempre con insuperabile attaccamento.
P. S. Le nuove si sono invecchiate p. il ritardo del Ministro, che credeva di partire presto. Se sono veri li 14. Articoli d.a pace venuti ultimamente addio Bepub.e d'Italia nuove e vecchie.
5 luglio 1797.
Suo Obbjno Servo Q4u8.e B.a Al Cittadino Camillo Spreti Ravenna (10).
Osservatori intelligenti questi religiosi, anche se qualche volta si lasciavano prendere alla ingenua illusione di possibili catastrofi francesi. Ma del disordine dello Stato, del baratro economico-finanziario, delle troppo tarde e insufficienti economie, dell'incapacità di riorganizzare
(lfi) Blbl. Centr. del Rleoig, il,, B. 195, fase. 54.