Rassegna storica del Risorgimento
1797-1798 ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799) ; STATO PONTIFICIO
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1933
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A. M. QhimlbeHi
per Roma, la mancanza di particolari sulle condizioni riuscì a esasperare più che appagare la curiosità di chi temeva, e non a torto, nuovi danni per lo Stato. Ma pur nell'ora grave le villeggiature erano affollate e la voglia di divertirsi non mancava, come informava, deplorando, dalla sede estiva del collegio Nazareno l'austero padre Borra.
ccSdg.r M.se Bìv.mo e P.rone Colmo,
La pace fu segnata 11 17. corrente. Gli articoli, e condizioni forse non si sapranno che al momento dell'esecuzione : Questo Ambasciat.e della Francia dice che l'Imperatore ci sta bene. Se non temessi che la lettera fosse aperta, le accennerei la voce comune sul destino di cod.a Pró.cia: Mia però potrà dal mio silenzio comprenderne gli occulti sentimenti. Riguardo alla vendita del Giardino nulla di nuovo più di quello che le scrissi, perchè entrambi slamo fuori di Roma: e sebbene finora si sono avuti de' tempi poco favorevoli ai Villeggianti, tuttavia si divertono, e anche di troppo : in Roma si piange la scarsezza del numerario, e qui si sguazza nei giuochi, e ne' divertimenti con argento, e oro. Sono breve perchè la posta è sul punto di partire, perdo mi confermo sempre con sentimento di stima, e venera.e.
DÌ V. 33.
Albano 28. Otte 1797.
Um.o D.mo Obb.mo Ser.e Vero Pier M.a Borra. Al Cittadino Camillo Spreti
Ravenna (24).
La rarefazione dei viveri e il dissesto monetario si accentuavano, mentre notizie sempre più. preoccupanti giungevano dal nord. La repubblica anconetana non era destinata a iniziare un'era di nuovi pericoli? Questo pareva chiedersi padre Borra, pur tra le faccende di cui l'amicizia per lo Spreti Io caricava (25).
(24) Bibl. Centi-, del Riaorg., B. 105, fase. 58 (2). Sulla pace veci. G. GHEPPI, voi. HI, pp. 228-234.
(25) Bibl. Centr. (lei Risorg., B. .1.05, fase. 58 (8). Per la repubblica anconetana ved. P. BODEHBAU, Bonaparte à Ancóne, Parigi, Alcan, 1914, p. 170 e segg. e M. SATINI, La repubblica anconitana (1707-1708), Firenze, Carneseochi, 1007. Qui continua la miserila o la pazzia. Si d suggerito n.n palliativo per tirare unì poco innanzi, ma qui tutto, h cosi marcio che dubito possano impiegarlo. Furono rimessi In libertà tutti j prigionieri per le loro opinioni in seguito ad insistenti pratiche di Bonaparte , d'Azaru a P. Greppi, Roma 17 novembre 1707, in G. GREPPI, op. oit., voi. Ili, pp. 245-247.