Rassegna storica del Risorgimento

TRENTO ; MUSEI
anno <1933>   pagina <782>
immagine non disponibile

782
Bice Rizzi
Battisti, coi suoi compagni di gloria Filzi e Chiesa. Chi oggi entra nel Castello dei Buon Consiglio, risorto ad antico splendore, sente prima del fascino dell'arte, la religiosa grandezza del sacrificio in esso compiuto e sosta con venerazione nelle celle, nel tribunale di guerra, nella tragi­ca Fossa.
Accanto a queste tappe di un glorioso calvario il Museo ha trovato la sua naturale espansione. Centro di esso sono le due saie dedicate ai ri­cordi dei Martiri. Decorose vetrine accolgono i preziosi cimeli e docu­menti affidatici soprattutto dalla Vedova di Cesare Battisti e dalle Madri dei due Eroi Filzi e Chiesa. Campeggia nella sala Battisti un dono di S. M. il nostro Re: il trittico suggestivo e pregevole dello scultore Mi-nerbi :
Cesare Battisti Apostolo - Soldato - Martire. Tre aspetti della vita di Battisti di cui l'occhio attento del visitatore troverà l'illustrazione a conferma di quel programma ch'egli s'era tracciato a vent'anni per la vita ed a cui tenne fede fino alla morte : Per ideale io non intendo una parola vuota e sonora ma tutta l'energia sintetica di una vita indiriz­zata ad uno stesso scopo .
Una larga documentazione è stata data alla guerra in rapporto al contributo trentino attraverso i suoi volontari dedicando un suggestivo sacrario ai centoventisette Caduti. Si è cercato di illustrare questa par­tecipazione anche attraverso a cartelloni statistici a dimostrazione della forte percentuale di caduti, decorati, feriti ecc. Una sala è dedicata alle persecuzioni subite dai trentini rimasti in Austria ed un reparto all'at­tività di associazioni trentine svolta nel Regno durante la guerra con particolare riguardo alla propaganda per l'Intervento.
Di grande interesse il lascito di una benemerita associazione La Famiglia del Volontario Trentino costituitasi in Firenze fra le donne fuoruscite allo scopo di essere di aiuto morale e materiale ai Volontari le cui famiglie erano rimaste al di là del confine. Un carteggio di circa 4500 lettere scritte dai volontari alla fronte fu amorosamente raccolto e ceduto insieme con altro interessante materiale iconografico. Queste lettere costituiscono un materiale importante sia per1 la 'ricostruzione di episodi di guerra sia per la documentazione dello spirito che ha ani­mato questi combattenti in guerra.
Una sala in via di formazione conterrà i ricordi della Vittoria: in essa il visitatore ritroverà le popolari figure dei maggiori Condottieri ed artefici della Vittoria, le bandiere offerte a Trento redenta, i gagliardetti tricolori che primi garrirono al vento in quelle indimenticabili giornate.
In un grande trittico il pittore Cenni ha fermato nella tela la visione