Rassegna storica del Risorgimento

TRENTO ; MUSEI
anno <1933>   pagina <784>
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Bice Rizzi
canti patriottici: significativo il dono di S. E. Boselli: l'anello che la città di Mortara regalò al poeta in memoria del suo carme su Mortara. di Antonio Rosmini, nobilmente ritratto in una pregevole tela- del pittore Zali, ci sono parecchi scritti di cui uno particolarmente importante riflet­tente la sua missione politica nel 1848 Bvolta con profonda passione di patria.
Dei 21 fucilati vi è religiosamente conservata, su un cuscino rica­mato dalle donne roveretane, una miniatura raffigurante una Madonnina baciata dai morituri prima di avviarsi al supplizio. Di due important ar­chivi lasciati dalla generosità della famiglia Marchetti e dal prof. Leo­nardo Ricci Bono esposti i documenti e i cimeli più significativi riguar­danti la costituzione della Legione Trentina nel 1848, l'attività dei Depu­tati trentini alla Dieta di Francoforte e di Kremsier, la propaganda per il distacco dall'Austria e l'unione all'Italia svolta dal Comitato Trenti­no a Milano di cui fu appunto benemerito segretario il padre del donatore Vittore Ricci negli anni dal 1859 al 1862.
Una saletta speciale è dedicata agli eroici fratelli Bronzetti costi­tuita dai ricordi affidatici da una diretta nipote, la compianta signora Giulia Vial di Saint Amour. Ad altri preziosi autografi diretti da Gari­baldi ai Bronzetti e conservati al Museo del Risorgimento di Milano si è dovuto con rammarico rinunciare. Ogni sala del Risorgimento è cor­redata da un cartellone riassuntivo dei principali avvenimenti in cui sono inquadrati gli episodi regionali: cosi il visitatore mancante di speciale conoscenza della storia del paese vi trova facilitata la comprensione e potrà seguire le vicende apprezzando maggiormente il valore dei cimeli esposti. In genere nella sistemazione del Museo si è appunto tenuto pre­sente commesso debba soprattutto servire d'istruzione e di educazione al popolo ed ai giovani più che per gli studiosi pei quali si è invece cer­cato di curare l'archivio e l'annessa biblioteca. Annualmente infatti qual­che migliaio di allievi di tutte le scuole visita il Museo : a questi la Di­rezione ha sempre concesso l'ingresso gratuito.
Chiude la serie delle sale costituenti il Museo una sezione dedicata ai ricordi della vigilia, alle lotte per l'italianità della regione.
Non si poteva dimenticare la lotta oscura ma tenace, negli anni gri­gi che si susseguirono al '70 quando le speranze erano state deluse, di quelle associazioni e di coloro che tennero testa all'invadente program­ma del governo austriaco che era quello di trasformare le coscienze e germanizzare il paese. Questa storia che è ancora da fare dovrà un gior­no risplendere di quella luce che si merita: intanto il Museo cerca di raccogliere la documentazione : il visitatore anche affrettato scorgerà