Rassegna storica del Risorgimento
TRENTO ; MUSEI
anno
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1933
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pagina
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791
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Appunti f notìzie
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hautes desthiées qui l'attendeat le Jour, le jour iiiévltabie, de l'affranchlsse ihent et de l'unite de l'Italie u,
UN .MétrftQ DEL RISORGIMENTO. - - In un articolo pubblicato nella nostra Rassegna nel 1920, Ermanno Loevinson offriva succinte notizie, tra l'altro, sulla famiglia Carpi, di Cento, cbe dette valido contributo alla causa del Risorgimento italiano. Ricordati Lazzaro e i tre tìgli di lui, Leone. Settimio e Pellegrino, colpiva con severo giudizio l'altro figlio. Anselmo: Degenerato invece fu un altro fratello loro, Anselmo, nato verso l'anno 1818. Poiché anche recentemente un valente studioso si è rivolto a noi, esprnnen docl suoi dubbi sulla colpevolezza di Anselmo Carpi, raccogliamo qui alcuni dati sulla non pura attività di lui. Nato a San Lazzaro 18 settembre 1812, come ci apprende il Diaionario del Risorgimento di Michele Rosi (IT. 571), fece prova fin dai primi anni di sentimenti liberali, partecipando con il padre e i fratelli al moti del 1831. Sfrattato nel 1839 dagli Stati Pontifici, potè tornarvi l'anno seguente, svolgendovi nn'attività che apparve più sospetta ai liberali che alla polizia, come risulta dalle lettere del Lamberti M Mazzini (14 gennaio e 10 febbraio 1843, in Protocòllo della Giovine ltg.Ua, II, 7 e 15). L'Aglebert nelle sue Memorie inedite accoglierà più tardi il sospetto, dicendo che di lui dubita vasi con ragione moltissima . Ma intanto fece parte del Comitato insurrezionale che nel 1843 organizzò il moto di Savigno. Fallito questo, fuggi perseguitato da un ordine d'arresto, senza che però si stabilisse per lui, come per gli altri, la taglia (v. D. BBASINI, TI tentStoo rivtibutìom>ria di P. M.wa,torit p. 11; E. CASTELLANI, TI moto di Romagna, dell'agosto 1843, p. 112 e 188), Fu allora in Corsica e poi a Ohftteauroux. sempre sospettato dal liberali e utilizzato dalla polizia pontificia alla quale dava informazioni sugli esuli e sul movimento liberale sotto il nome di A. Bianchini (ved. Protocollo della Giovine Italia, ili, p. 39, 81, 88, 212). Di lui molto sospetto si dicevano orrori in Corsica, e quando passò a Marsiglia, sebbene In grande confidenza con 1 Fabrlzl, Mazzini lo giudicava più che mai sospetto (lett. al Lamberti, Londra 21 febbraio 1844, Epistolartoj XIII, pp. 72-73) ed equivoco (allo stesso, il marzo 1844, ivi p. 99). Quanto pòi ha pubblicato E. Michel nei suol Esuli o COB giratori Italiani in Oozsioa: (1840-1850), a pp. 20, 40, 44-45 e 36 dell'estratto non lascia possibilità d'inganno sull'attività equivoca del Carpi. Del quale dal restò già 11 ristretto processuale della nota causa Bologne- e Rimini contro il erpieri e l'Orsini dava sicura Informazione, accennando al rivelo di Anselmo Carpi , rivelo che si osservò veridico in tutte te altre circostanze riferite (p. 51). Nelle sue Memorie poliiicne (4 edte..