Rassegna storica del Risorgimento
TRENTO ; MUSEI
anno
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1933
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pagina
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792
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1838, p. 361) Felice Orsini nomina Anselmo Carni tra quelli le coi lettere permettevano alle pollale di trarre alnduzioni e prove intorno ai movimenti che s'intendeva di fare . il nome QUI fatto su tutte lettere è accennato due volte con le sole iniziali (ma non c'è dubbio possibile dopo quello che si 6 detto) in altri due passi delle Memorie: Tra coloro che dal 3840 al 1843 ebbero in mano le fila della cospirazione nelle Boxaagne, alcuni, anziché viversene Intenti allo scopo della redenzione patria, si davano all'intrigo ed a soddisfare interessi personali ed ambiziosi. Costoro, tra i quali A. 0. e O. B., gelosi della preponderanza che Barbetti acquistava ogni dì nelle faccende di cospirazione, dìedersi a dir male dì lui ed a spargere sotto voce delle calunnie (p. 38): Ma ciò non bastava; che avevano spie segrete nel loro seno, stimate ed accreditate come jiersone dabbene dagli stessi capi' .della Giovine Italia. Tra queste figuravano come principali il dott. Paolini di Ferrara e A. C. di Bologna (p. 4T).
Anche in Africa, ove poi si trasferi, fu segnato a dito, e se qualcuno poteva citar luì come testimone a proprio favore (Giuseppe Papi al Lamberti, ìli ottobre 1847, in Protocollo della G-lo-oine Italia. VI. 208; ì più lo tenevano lontano. Tornato in Italia allo scoppio della rivoluzione, fu fatto segno a nuove e più precise accuse da parte di antichi compagni di cospirazione, tra 1 qual va notato Oreste Biancoli. Per difendersi si rivolse a Giuseppe Galletti, allora ministro di polizia a Boma, perchè lo scagionasse e fece sostenere la sua richiesta da un postscriptum di Giovanni La Cecilia. Diamo qui i due documenti, finora inediti. (Le parentesi indicano alcune lacune dovute a lacerazioni).
Livorno, 15 Agosto 1848. Preg.mo Amico
Sono necessitato di ricorrere a Voi, per (un) affare che per me è della pili alta importanza e da (cui) dipende la tranquillità della mia vita e quella della mia famiglia. Conoscete appieno la trama infernale ordita cou(tro) di me da Sarragonì, Biancoli e consorti. Ebbene ancora l(a) circolare del primo sequela di nere calunnie mi pesa s(ul) capo a guisa della spada di Damocle. Gli awersarj politici non si astengono di far uso di qualunque mezzo per offendere la parte opposta, ed in questo momento di rlcriminazioni essendone qui copie temo che vengano fuori adoperate da persone che hanno la certezza <31 esser quello documento bugiardo ma pur possano valersene a danno mio e della buona causa. Io so di non aver mancato al mio dovere e di aver anzi fatti tutti i sacrifizi che erano In me, e dò lo prova lo stato In cui mi trovo, per fino diseredato. Voi potete riconoscerlo. E* necessario dunque che la vostra voce autorevole uccida la nefanda calunnia a mìo riguardo, e dò coll'as*