Rassegna storica del Risorgimento
ANNALI 1706 ; MARINA ; SPAGNA
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1934
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pagina
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221
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Un episodio marittimo della guerra di successione spagnola 221
Il corsaro e il contrabbandiere si trovarono da soli a fronte. H francese aveva un numero im precisato di cannoni, che non doveva essere trascurabile su un vascello destinato ai pericolosi viaggi sulle coste barbaresche. Era poi di bordo alto e di aspetto maestoso. Il capitano Pallavicini, senza esitare, cominciò a lanciare bene aggiustati tiri prodieri, facendosi animosamente avanti.
Claudio Vieilch non tentò nemmeno di resistere: neppure un colpo parti dalla ce Vigilante , secondo l'unanime prova testimoniale in nostro possesso. Capitano ed equipaggio francese abbandonarono al suo destino la nave, salvandosi a terra sulle lancie e a nuoto.
I corsari andarono a prendersi un ben meritato riposo sul pingue vascello francese e la mattina dopo, tre alberi e vascello prendevano il largo.
II marchese Pallavicini era probabilmente diretto a Livorno a... rivendere il carico e la nave ai buoni commercianti ebrei; ne stupirebbe che la Vigilante sia stata poi venduta... a Marsiglia, patria del capitano Claudio.
L'episodio non avrebbe nulla di eccezionale, in un tempo cosi propizio alle scorrerie dei corsari; ma questi, così dicono le cronache e ci ammonisce l'Ordine cavalleresco di S. Stefano, erano nel Mediterraneo sareceni e barbareschi. Stupisce che se ne trovi uno italiano e precisamente ce savoiardo !
Più stupito di tutti restò Claudio Vieilch che si recò a Roma a protestare presso il console francese. Entrambi sostennero (pag. 617) che le navi pontificie dovevano essere chiamate responsabili della disavventura : ce non esservi esempio che le galere e navi di un sovrano neutrale habbino mai consacrato alla ingordigia di un corsaro un bastimento mercantile con bandiera di principe amico ricoveratosi sotto il loro padiglione .
Se il fatto era veramente senza esempio, può trarsene un indice sui sentimenti della politica pontifìcia verso la Francia in un momento cosi grave per la storia europea.
Ma appunto per ragione della sua neutralità, il Governo pontificio inscenò un processo clamoroso che valse a rimettere in buona luce la sua marina e a scoprire che il Vieilch, anche in altre circostanze, non si era comportato precisamente da eroe. Sembra infatti che già altra volta fossejféaduto vittima di corsari, europei anche questi, e cioè ce flessingesi .