Rassegna storica del Risorgimento
ANNALI 1706 ; MARINA ; SPAGNA
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1934
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224
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Armando Lodolìni
miraglio in capo, Fra Francesco Maria Ferretti, gran priore d'Inghilterra e governatore generale delle galere pontificie e, in ultima analisi, responsabile del grave incidente di Porto S. Stefano.
La testimonianza del comandante del forte , com'egli pomposamente chiama la torre, tenente Manuel di Velasco (bel nome spagnuolo di un milite granducale), fu di carattere militare: egli riconobbe che la corsara savoiarda, nemica delle due Corone manovrò per effettuare la cattura della ce Vigilante e che a stento il capitano francese aveva potuto salvare sé e i suoi uomini da certa prigionia.
Com'è naturale, gli avvocati delle parti subissarono di memoriali e di argomentazioni la povera Congregazione deputata e da Alberico Gentile alla pratica della guerra contemporanea, il diritto della guerra in corsa fu sviscerato in italiano e in latino.
Finalmente, dopo risoluta anche la grave questione pregiudiziale della competenza della Congregazione di fronte a quella delle Segnature, il cavalier Casali fu assolto, con rescritto del 21 gennaio 1710 : ce absolvendos esse ex capite innocentiae, ma-gnifìcum priorem Ferrettum et equitem Casalium (pag. 705 del processo) con la restituzione degli stipendi a quest'ultimo, toltigli da oltre due anni.
Allora il capitano Casali compì un bel gesto : scrisse il 29 febbraio 1710 a mons. Turchi, commissario della Camera, affermando fieramente ce che gli omtiali della S. Sede Apostolica non sono in stato di dover apprendere da stranieri le leggi e consuetudini del mare . E proseguendo:
...quanto mi ero prefisso nell'intento veggio felicemente sortito, poiché la Congregazione particolare deputata su questo fatto da Nostro Signore, nella quale fra gli altri Prelati ha dato il Voto V. S. Hl.ma, a dopo una lunga processura e doppo molte propositioni nel corso di <r due anni ha riconosciuto a pieno la calunnia del ricorso fatto a . Sua Santità del detto Claudio Vieileh contro la squadra pontificia a et ha decretato la mia assolutone ex capite innocentiae. riavendo io dunque conseguito l'unico mio fine, ciò è la difesa totale delThonore, ce si come non mi è caduta mai nel pensiero alcuna viltà d'interesse per le provisioni sospesemi durante l'inquisitione, cosi di queste hora ne fo una libera* e volontaria remissione, non tanto rispetto alla