Rassegna storica del Risorgimento
BENTINCK, WILLIAM CAVENDISH, LORD
anno
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1934
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pagina
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229
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Uunhà d'Italia nel pensiero di lord William Btml'mch 229
ad accrescere i poteri già lati. Dopo il suo ritorno, riunì a Palermo 14.000 soldati inglesi, strinse con le navi a difesa i castelli, dove erano prigionieri i baroni, e le coste, minacciando di deportare la famiglia reale a Malta.
Dopo lungo conflitto infine il re, che aveva gridati calpestati i suoi diritti sovrani, cadde ammalato e nominò Vicario generale con la piena clausola dell 'alter ego il figlio Francesco e lord Bentinck Capitano generale di tutte le forze armate delusola (16 gennaio 1812). Pochi giorni dopo i cinque baroni liberati, tre dei quali, Belmonte, Castelnuovo e Aci fecero parte del nuovo ministero liberale, rientrarono fra acclamazioni di giubilo in Palermo.
Appena sgombrato il terreno dalla opposizione regia, Bentinck pensò a dare alla Sicilia una costituzione. Ma se egli volle una costituzione non ne impose la forma. La costituzione siciliana del 1812 fu elaborata dall'abate Balsamo, il quale tenne a modello quella inglese ma v'infuse elementi degli antichi capitoli aragonesi e delle carte francese e spagnuola. Il primo che riluttava a sanzionarla perchè non conforme alla inglese fu Ferdinando IV.
Nell'anno seguente, dopo aver costretto il re, che aveva ripreso il potere, a rassegnare nuovamente il governo al figlio, Bentinck riaccese l'aspra contesa con Maria Carolina.! Egli sapeva che la regina aveva spinto il re a riprendere il potere e che non disarmava. Si circordava di agenti di ogni sorta e rango, e un bruciante istinto la sospingeva a tramare e ordire senza tregua, anche senza scopo. Infine, dopo un'acerbissima lotta, il 14 giugno 1813, consentì a partire, insieme col diletto figlio Leopoldo, da Mazzara del Vallo, sopra una corvetta inglese diretta a Vienna per la via di Costantinopoli. Ella non doveva più ritoccare le coste della Sicilia e di Napoli né più rivedere
i suoi.
Dopo aver comandata una spedizione di truppe anglo-sicule sulla costa orientale della Spagna, ad Alicante, Bentinck tornò in Sicilia nell'ottobre. Lo accoglieva la non gradevole nuova di asprissimi dissensi che avevano travagliato il partito costituzionale siciliano durante la sua assenza. Un'opposizione irriducibile aveva impedito al giovane parlamento di compiere i suoi lavori e non si era riuscito neppure a far votare il bilancio dalla Camera dei Comuni.