Rassegna storica del Risorgimento
BENTINCK, WILLIAM CAVENDISH, LORD
anno
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1934
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pagina
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234
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234 Antonio Capotassi
Giacche la Sicilia da sé non sapeva reggersi, ammessa la separazione* era logico, seppure ingenuo, che egli pensasse all'annessione. Egli dimenticava certo, ed è curiosa dimenticanza in uno che patrocinava l'indipendenza dei popoli, che la floridezza economica è misera e abietta cosa quando si rinneghi il sacro ideale di nazione e di libertà.
Strano sogno davvero, e tale quale fu giudicato, alcuni giorni dopo, dal Bentinck stesso : Posso assicurare V. A. R. sulla mia parola d'onore, che il Sogno filosofico che osai sottomette tergli nella mia lettera del 3, è stato un parto del mìo stravasa gante cerebro unicamente, e fu messo alla luce per la prima g volta nel mio viaggio da Messina a Catania, e non ha origine da nessun'altra sorgente (4). Si potrebbe tacciarlo di stravaganza infatti, e anche di leggerezza, ma da questo a vederci, come fa il Weil, non altro che il frutto di misere ambiziose mire, la riposta trama e l'occulto movente di tutta la politica del Bentinck in Italia, ci corre. Secondo il Weil Bentinck intendeva, restituito Napoli ai Borboni, strappar loro la Sicilia, e donatala alla sua patria, diventarne il viceré. C'était là tout le secret de sa haine contre Murat, de son dévouement pour Ferdinand IV. Il fallait que le premier partìt de Naples, pour que le second put y rentrer (5).
Sogno filosofico o c( chateau en Espagne )>, il principe ereditario ne fu seriamente turbato e sconvolto. Dopo due giorni di intensa meditazione scrive al Bentinck e dalla sua lettera traspare, mal dissimulata, la sua viva preoccupazione. La prima cosa che, naturalmente, egli mette in rilievo è la persona dalla quale la lettera emana, ce Tali sentimenti quando venissero da un viaggiatore qualunque, che con un occhio filosofico censite derasse ciò che può esser giovevole alla Sicilia, non sarebbero per me di alcun peso, ognuno potendo avere su di ciò le sue ce idee; ma venendo dalla vostra bocca, o Milord, che siete il a Rappresentante della Gran Brettagna hanno un ben diffe-
a Sicilia, che sono sempre più in grado di minacciare. Ma non volle opporsi al parere del Consiglio e dell'intera Nozione, non essendoci allora alcuno che non a desiderasse che la Sicilia fosse indipendente D. Il Vicario al principe di Castel cicala, 25 luglio 1813. Casa Reale, voi. 1385.
(4) Casa Reale voi. 1387.
(5) M. H. WEIL, Le Prime Eugène et Murat. Paris, Fontemoing, 1902, voi. HI, pagg. 180-182.