Rassegna storica del Risorgimento

BENTINCK, WILLIAM CAVENDISH, LORD
anno <1934>   pagina <237>
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L'unità d'Italia nel pensiero di lord William Bentimh 237
gerà da questo momento in poi il principe di Castelcicala sia tutto di sua iniziativa o in parte del re. Quello che è certo è che l'ambasciatore siciliano d'accordo col re si avvarrà presso il governo inglese, all'insaputa del vicario, dell'arma del sogno ingenuamente offerta dal Bentinck, per tentare di abbatterlo. Tutta una trama segreta si tesse con le fragili fila del sogno, quella di spodestare non solo Bentinck ma il Vicario e resti­tuire il potere a Ferdinando.
Il 6 marzo il ministro siciliano invia una nota ufficiale a lord Castlereagh per conoscere se il passo di lord Bentinck è stato ispirato dal suo Governo, e due giorni dopo da lord Ba-thurst ne riceve una netta smentita (11). Ottenuta questa assi­curazione umciale, il principe di Castelcicala muove all'assalto contro il ministro plenipotenziario della Gran Brettagna presso S. M. Siciliana. La proposta-sogno di lord William Bentinck, è bollata in una nota del 9 marzo a lord Castlereagh, come ce tran­sazione abbominevole , che disonorerebbe le due Corti, ce Et ce qu'on ne dise pas que c'est un réve, si lord William Bentinck ce rève de la sorte, il est indigne de la place qu'il occupe; mais ce ce n'est pas son rève, c'est son projet avoué ce sont ses ideés ce comme il dit, c'est sa volonté car il voulait, que cela corn­ee mencat une certame epoque . Il movente riposto di tutta la politica del B. era di annettere l'isola all'Inghilterra. Per questo egli ha preteso che il re Ferdinando sanzionasse l'indipendenza del Regno di Sicilia da quello di Napoli. Indipendenza non separazione, perchè un Regno unito non è un Regno dipendente, ce L'Irlande et l'Angleterre en sont une preuve (12).
È notevole però, in questa e nelle altre note del ministro siciliano, l'assenza di ogni sospetto sulle mire personali di Ben­tinck : non si intravede mai, neppure lontanamente, l'insinua­zione del Weil che più sopra abbiamo illustrata ; e non è dubbio che se il Castelcicala ne avesse avuto sentore se ne sarebbe avvalso come di arma più pronta e infallibile. Bentinck offre la Sicilia, ma per la sua patria, non per farne il piedistallo della sua ambizione e della Bua fortuna.
Bentinck, prosegue il principe di Castelcicala, viola la Costi­tuzione, che vieta la cessione della Sicilia a una potenza Stra­
ti!) Vedi i documenti in appendice. (12) Casa Reato, voi. 1388.