Rassegna storica del Risorgimento

BENTINCK, WILLIAM CAVENDISH, LORD
anno <1934>   pagina <247>
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L'unità d'Italia nel pensiero di lord William Benlinck 247
Che le idee di libertà d "unità d'indipendenza sparse dal Bentinck e la sua politica insurrezionale suscitassero nelle truppe e nel popolo italiani un inquietante fermento (il mare­sciallo Bellegarde affermava che Milano, e non solo Milano, era satura dello spirito unitario), lo provano le vive preoccupa­zioni che destarono nel principe di Mettermeli. Egli faceva rimarcare al Bellegarde l'esistenza al di qua delle Alpi d'uno spirito che non poteva in nessuna maniera esser favorito dal Governo Imperiale , lo spirito sedicente italiano, spirito che Napoleone, il Re di Napoli, lord Bentinck e anche qualche agente dell'autorità austriaca avevano contribuito ad eccitare e mantenere (35). Egli, Mettermeli, rivelava in luglio al San Mar-zano che il proposito dell'Imperatore d'Austria era di soffocare lo spirito di riunione italiana in una sola potenza e le idee di costituzione, e quello di disorganizzare l'armata italiana e di abolire tutte le istituzioni che parlano dell'idea e dell'esi­stenza di un gran Regno (36). Da questa considerazione sullo spirito italiano l'Imperatore d'Austria era stato distolto dal prendere il titolo di Re d'Italia (37).
Le preoccupazioni austriache erano troppo legittime. Ben­tinck aveva gettato le trame d'una potente organizzazione me­diante i suoi agenti, interpreti e società segrete, delle quali caratteristica la Guelfa, costituita forse, come opina lo Spadoni, in Roma nell'autunno del 1813. Questa setta propugnava l'Italia una con Roma capitale, sotto un regime tra repubbli­cano o imperiale, la costituzione inglese e con a capo un prin­cipe della casa d'Inghilterra (38). Fra le varie candidature infatti era stata prospettata anche quella del duca di Cambridge.
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Il 2 marzo Bentinck era sbarcato a Livorno per contendere la Toscana a Murat. L'abate Brunazzi, d'accordo col Bentinck, si era gettato da Lissa sulla costa dalmata sollevandola e il gene­rale Nugent su Comacchio.
ti Ibid.
(36) Ibìd.
(37) Ibid. pag. 422.
(8) Parigi, 6 maggio IflP?