Rassegna storica del Risorgimento
BENTINCK, WILLIAM CAVENDISH, LORD
anno
<
1934
>
pagina
<
251
>
I/unità d'Italia W pensiero di lord William Bt'ntinck 251
Oltre al trattato di Praga, l'Inghilterra era mossa in quel tempo dalla politica di rafforzare la potenza austriaca di fronte a quella crescente e preoccupante della Russia.
Al Bentinck che gli esponeva i suoi piani sull'assetto dell'Italia e specialmente della Lombardia, stroncati dalla rapida convenzione del Beaubarnais, lord Castiereagh, uomo duro, dichiarava nettamente:
e Approvo completamente che Ella non abbia dato seguito al progetto... È impossibile non scorgere che un gran mutamento morale va ad accadere in Europa, e che i principii di libertà sono in pieno sviluppo. Abbiamo nuove costituzioni lanciate in Francia, Spagna, Olanda e Sicilia. Ci lasci vedere il risultato prima d'incoraggiare ulteriori tentativi. Questi possono essere fatti e noi possiamo sopportare le conseguenze, ma io sono sicuro sia meglio ritardare piuttosto che accelerare lo sviluppo del principio il più rischioso che esista all'estero. In Italia Vastensione ci è più necessaria in quanto desideriamo di agire d'accordo cóli'Austria e la Sardegna (47). Mentre avevamo da espellere i Francesi dall'Italia eravamo giustificati nel correre tutti i rischi; ma lo stato attuale dell'Europa non richiede espedienti simili e, minacciando alla pace ed alla tranquillità generale, io preferirei di vedere gli italiani aspettare l'influenza insensibile di ciò che accadrà allora, piuttosto che arrischiare la loro quiete interna con uno sforzo in questo momento. M.r A'Court partirà per la Sicilia fra pochi giorni così da poter conferire colle S. V. molto prima che Ella s'imbarchi per l'Inghilterra (48).
Era il congedo! Lord Bentinck aveva richiesto un breve permesso e questo fu subito considerato come un desiderio di ritirarsi interamente dal Mediterraneo. Il colonnello A'Court scriveva a Lady William Bentinck:
a Ho spiegato il più chiaramente possibile a lord Castlereagh die lord William lungi dal desiderare di dimettersi dalla sua carica, aspira nell'interesse della cosa pubblica a conservare la sua posizione almeno per due o tre anni; che egli è convinto che, senza la sua mano per sostenerla, la costituzione recentemente riformata deve cadere, che l'anarchia ne seguirà, e che le sventure del paese saranno allora attribuite al suo intervento nel governo, che la sua presenza e la sua
(47) Parigi, 7 maggio 1814: traduzione ÌGAJÌI*VKKSI, pò. cit. pag. 130.
(48) Parigi, 5 maggio: ihid. pag. 133.