Rassegna storica del Risorgimento
BENTINCK, WILLIAM CAVENDISH, LORD
anno
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1934
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L'unità d'Italia nei pensiero di lord William B enti neh 255
netto conservatore, onde nel 1821 lord Liverpool impedì che la di lui nomina a governatore generale del Bengala fosse assecondata dal re. Ciò fu soltanto nel 1828 e il ricordo della sua amministrazione è legato ad una serie di riforme utili. Àncora in India nel 1833 con la Compagnia delle Indie, fu il primo a portare il titolo di Governatore generale delle Indie. Nel 1836, ammalatosi, rinunziò alle sue funzioni e partì rimpianto dagli indigeni e dagl'inglesi. Morì a Parigi il 17 gennaio 1839.
Da qualche tempo gli storici italiani del Risorgimento, e anche gl'inglesi, si volgono con attenzione alla sua opera, che non fu tutta caduca. A lui si deve il primo originale tentativo costituzionale in Italia. La costituzione di Baiona non ebbe scopo liberale ma quello di limitare i poteri di Murat a Napoli. Ma la costituzione siciliana, sebbene annullata di fatto, non fu vana concessione e informò gli eventi e l'anima del futuro. A lui si dovette il tramonto del feudalismo e dei baronaggio in Sicilia. Se il suo generoso tentativo costituzionale non riuscì, la colpa non fu sua, ma, oltre che dell'inclemenza dei tempi, degli uomini che la sorte gli offrì collaboratori i quali non seppero immolare alla grande idea le loro meschine ambizioni e rivalità. Inoltre il suo allontanamento fu prematuro.
Il suo interessamento alla causa dei Borboni si spiega con la sua irriducibile avversione ai conati unificatori e imperialistici di Murat. Di fronte al suo governo egli non poteva contrariare Murat che favorendo i Borboni, alleati dell'Inghilterra. Forse egli sperava segretamente negli eventi, che si sarebbero fatalmente svolti dopo la caduta di Napoleone. Quello che importava allora era di non intorbidare troppo le acque e di tendere con tutte le forze alla meta principale.
Aspro e inflessibile fu con Murat, brusco e rude con Maria Carolina, che a lui dovette di esser morta esule e lontana dal trono e dai suoi, ma questo non infirma la sostanza del suo carattere morale.
La sconfessione del suo governo prova la sincerità e la lealtà della sua politica italiana. Nel clima che preparava la Santa Alleanza non potevano allignare i generosi semi sparsi su terreno non sterile a piene mani dal Bentinck. Il fermento e il lievito che egli suscitò nel popolo italiano fu soffocato dalla reazione, che travolse anche lui. Questa fu la vera tristezza del Bentinck, il suo ultimo ritorno in Sicilia è veramente commo-