Rassegna storica del Risorgimento
PARMA ; CARLO II DUCA DI PARMA E PIACENZA ; MOTI 1848
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1934
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Giovanni Drei
magistrato anzidetto, che fu in contatto quotidiano con Carlo II di Borbone, ci rivela lo stato d'animo e i propositi del medesimo nei momenti più critici dell'insurrezione popolare.
Il 17 dicembre 1847 in cui moriva Maria Luigia fu un giorno di cordoglio per i Parmigiani, ma l'infausto avvenimento veniva a concorrere al compimento dei destini d'Italia. Gli stessi patriotti del ducato mai le furono ostili, anzi ritenevano che la sovrana fosse incline a concedere forme politiche più liberali, se non avesse trovato dei fieri oppositori nei membri del governo e principalmente nel Conte di Bombelles. Scriveva a questo proposito il Direttore della Polizia al ministro De Ri-cher: Quei pochi sventali o cattivi che sono caldi per le novità Toscane e Pontificie neppure essi sono avversi a S. M., perchè crederebbero pazzamente che essa medesima potesse per avventura soddisfarli nelle loro stolte idee, se non vi si opponesse il suo Governo... (3).
La mattina stessa del giorno in cui morì la duchessa era giunto a Parma da Mantova il Conte Gerolamo Cantelli preavvisato dagli amici dell'imminente fine di lei. A lui, ciambellano di S. Maestà, che col suo viaggio infruttuoso a Vienna presso la duchessa a difesa dei concittadini contro le prepotenze dei militari e con l'assentarsi dopo quasi sdegnoso dalla patria si era ereato un'aureola di grande popolarità, avevano subito pensato i patriotti, perchè si rendesse autorevoli interprete dei loro voti, delle loro aspirazioni presso il nuovo sovrano.
Intanto il Ministero di Parma spediva un corriere a Genova a Carlo Lodovico di Borbone per avvertirlo che gli si era aperta la successione al trono degli avi e per ricevere le norme di condotta.
Il conte Cantelli stimò opportuno riprendere il suo ufficio di Podestà di Parma e di convocare l'anzianato, al quale si dovevano aggiungere altri probi e illuminati cittadini per prendere deliberazioni intorno alle riforme politiche desiderate e da proporre alla conferma del nuovo duca.
H conte Cantelli trascorsi i due mesi dalla chiesta licenza non era stato inviato a riassumere il suo ufficio, anzi la du-
(3) Il Direttore Onesti.al De Ricber, 23 settembre 1847 in Arch. di Stato, di Parma, Alla Polizia, alta data. Tutti i docuinenti senza indacaaione della fonte provengono dal citalo Archivio.