Rassegna storica del Risorgimento
PARMA ; CARLO II DUCA DI PARMA E PIACENZA ; MOTI 1848
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1934
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262
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262 Giovanni JDrèi
mentre il Direttore della Polizia con un pubblico Avviso raccomandava la calma e il rispetto alla legge.
Intanto con chirografo scritto a Genova il 18 dicembre, giunto a Parma il 20, il duca confermava in carica tutto il vecchio Ministero. Questo aveva rafforzato di truppe i corpi di guardia principali, sotto il vestibolo del palazzo comunale aveva schiarata una divisione di linea, mentre pattuglie di fanti e di cavalli perlustravano la città. Molto animati erano i commenti della popolazione, nei caffè frequentati dai patriotti si discuteva vivacemente sull'azione da seguire. Verso la mezzanotte dei 17 il Direttore della Polizia mandò il commissario Oddi dal conte Cantelli ad intimargli con ordine scritto la restituzione delle chiavi del palazzo comunale intimando l'arresto immediato se si fosse rifiutato alla consegna (7).
H Palazzo Cantelli in Borgo Nuovo fu trovato chiuso; il padrone fece rispondere al commissario che solo nella seguente mattina gli avrebbe dato udienza. A tale energica resistenza la Polizia e il Ministero vennero a più miti consigli rimandando i provvedimenti, al giorno dopo, in cui nuovamente il commissario ebbe dal conte Cantelli un solenne rifiuto ad ubbidire. La Polizia aveva fatto subito aprire la porta del palazzo podestarile coi grimaldelli, perchè la restituzione delle chiavi fu fatta dal Cantelli solo il 20 dicembre, quando ebbe conoscenza del chirografo ducale del 18. Egli però fece redigere un atto di protesta rogato dal notaio Fabio Pellegrini e firmato anche dall'aw. Luigi Gandolfi e dal dott. Marco Marchi (8).
Se il progetto dei Cantelliani di fare assumere il governo dello Stato dall'Anzianato cittadino fosse riuscito, certamente, osserva l'Onesti, il duca si sarebbe impadronito dei ducati con un'invasione austriaca: poiché il Ministero era già informato che esso duca si teneva legato e soggetto alla politica dell'Austria .
Mancando i documenti sulle intenzioni dei Cantelliani e quelli sui rapporti intercorsi tra il conte di Bombelles a nome del Ministero e il duca Carlo Lodovico II in questi giorni,
(7) Leti, autogr. presso il conte Gerolamo Cantelli.
(8) Archivio Notarile, Rogito F. Pellegrini del 18 dicembre 1847, edito da Dalla Rosa cit., pag. 81.