Rassegna storica del Risorgimento

DABORMIDA GIUSEPPE ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; PONZA D
anno <1934>   pagina <281>
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Lettere inedite di Vittorio Emanuele II 281
LETTERE INEDITE DI VITTORIO EMANUELE II I
Nel 1920, celebrandosi il primo centenario della nascita dì Vittorio Emanuele II, il Consiglio direttivo del Comitato pie­montese della Società nazionale per la storia del Risorgimento italiano, in una sua adunanza straordinaria, espresse il voto che s'iniziasse la raccolta sistematica delle lettere di Vittorio Ema­nuele II, finora date qua e là a spizzico ed a brani, disperse e sepolte in giornali, in riviste, in opuscoli, in pubblicazioni effi­mere o ancora giacenti ignorate in archivi pubblici e privati.
In quella stessa riunione mi fu affidato il gradito incarico di offrire un saggio di lettere in cui bene spiccasse la figura del Gran Re.
Pubblicai in quella occasione alcune lettere dirette a Mas­simo D'Azeglio, a G. B. Cassinis ed altre rivolte al conte Gu­stavo Ponza di San Martino, inviate in copia nel 1913 dal Sena­tore Coriolano Ponza di San Martino alla Commissione pel Re­gesto dei documenti sul Piemonte nel Risorgimento Italiano (1).
A distanza di ben 14 anni il voto del Comitato piemontese, accolto allora da fervidi consensi, non fu ancora esaudito. Si disse allora che all'epistolario di Vittorio Emanuele II atten­dessero alacremente Ferdinando Martini ed Alfredo Comandini, ma i due uomini illustri sono mancati da anni e non mi consta che tra le loro carte si siano trovate traccie di simile raccolta.
A me pare che sia giunto ormai il tempo di por mano alla nobile fatica*
(il ADOLFO COLOMBO, Per l'epistolario di Vittorio Emanuele 11, Torino, Pa­ravia, 1920.