Rassegna storica del Risorgimento

DABORMIDA GIUSEPPE ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; PONZA D
anno <1934>   pagina <289>
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Lettere inedite di Vittorio Emanuele II 289
Questi giorni festivi sto in Moncalieri. Mi conservi la sua cara amicizia. Li 13
Vostro affezionatissimo Vittorio Emanuele
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Caro Conte
Grazie della sua lettera, l'affare Massa Saluzzo è veramente deplo­rabile. Io le dissi sempre che egli era un birbante, faremo riguardo all'altro come Lei dice. Vedremo a cosa si decideranno la coppia maledetta, d'oggi o di domani. Spero che si saprà il vitallato. Do­mani attendovi l'anniversario di mio padre, non vado a Torino e faccia il piacere di dire ai Ministri che vengano dopo mezzogiorno se Hanno qualche relazione. Sono stupito di quel che lessi nella Gazzetta Piemontese. I teatri sono aperti questa sera, può capire l'effetto che ciò mi fece ed anche alla mia povera madre, vedo che la memoria del mio padre è poco ricordata dai Signori Ministri e che quando vogliono fare di quelle buffonate, non me ne dicono niente, quello non si fece mai pel passato, non so perchè si fa adesso, particolarmente pel pubblico ciò è molto mal sentito e tutto ciò per non far pena agli attori e per non dovere pagare una indenniza adone. Se può trovar il mezzo d'impedirlo ancora mi farà piacere: se no considererò ciò come una nuova e mi seccherà moltissimo.
À rivederla.
Il suo affezionatissimo Vittorio Emanuele
Caro Conte,
Grazie della sua lettera e dei dettagli che Lei mi dà riguardo a Siccardi; veramente sarebbe un imbroglio ma se chiedesse bisogna dire di si; la cosa sarebbe politica benché mi farebbe gran dispia­cere considerandolo come uno degli uomini che abbia reso più ser­vigi a questo paese; intanto cerchi se può trovare per l'occorrenza chi lo rimpiazzerebbe con più coraggio e più polso che lui e che