Rassegna storica del Risorgimento
DABORMIDA GIUSEPPE ; VITTORIO EMANUELE II RE D'ITALIA ; PONZA D
anno
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1934
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pagina
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294
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294 Adolfo Colombo
peratore fa di mio gusto. Dica a Cavour ed agli altri che Domenica mattina li vedrò pel Consiglio e relazioni alle 9.
Sarò di ritorno a Torino Sabbato aera, vado sempre alla caccia e faccio il filosofo.
Sia allegro a rivederla. Il suo affezionatissimo
Vittorio Emanuele
5.
Carissimo Dabormida,
Faccia il piacere di trovarsi da me alle 5 di sera di domani Mercoledì, a Torino. Ho bisogno di parlarLe della posizione attuale del governo.
Ho visto la relazione della legge della Stampa essa è pessima, non so la strada che prende la legge stessa, ma quello sarà anche ogetto di conversazione.
ArrivederLa, caro Dabormida. Li 3 il Suo affezionato
H suo affezionatissimo
6.
Caro Generale,
Lei aveva ragione ed io torto con quel cane di diplomatico. Adesso panni necessario di rangiare la cosa.
Direi di fare un dispaccio così all'Imperatore che poi nel fondo è la verità.
J'ai trouvé Ministre Anglais et Prussien trés irrités: me déplorant paix, surtout premier, déclarant aucune intervention Puissances n'au-riat eu lieu. Fermes sur les géneralités montrè reconaissance a Vous de notre part comme toujours, demontré peine que Prince n'ait pas obtenu forti fica tions, esperant arrangement pour états Italiens.
Tout se calme, mais états Italiens envojent députations et at-tendent encore de V. M. meilleur avenir.
Buona notte, caro Dabormida* mi conservi la sua amicizia.
H suo affezionatissimo Vittorio Emanuele