Rassegna storica del Risorgimento
GIOVANNI (S.) BOSCO
anno
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1934
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pagina
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298
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298 Alberto Caviglia
nell'età del Risorgimento, nella quale, dal 1841 al 1888, si svolge la sua attività (1).
Don Bosco è uomo moderno. Non si è straniato dal suo tempo, e non ha rinnegato il suo secolo : anzi ne ha accolto i portati e i progressi sani e accettabili, per costruire la sua opera risto-ratrice, ed ha, per così dire, assorbito la modernità, stampandone i caratteri negl'indirizzi dell'Opera sua, costrutta ed attrezzata, in ogni senso, con piena rispondenza ai bisogni dell'età sua. E quando diceva, nel 1883, al futuro Pontefice che nelle opere di bene Don Bosco vuol essere sempre all'avanguardia del progresso , egli esprimeva un fatto reale ed uno spirito che lo rende sempre vivo nell'attualità dei tempi (2).
Ma è moderno, cioè del suo tempo, anche nei sentimenti e nelle idee. Operatore della carità, che sovrasta alle passioni e ai dissidi umani, prete cattolico e romanissimo, che vive per la Chiesa e pensa col Papa, egli partecipa al nuovo risveglio della coscienza nazionale (era nato nel 1815), ed esprime un'italianità che non è comune neppure a tutti gli uomini che furon detti d'altra sponda, e coltiva un patriottismo di buona lega, che, lui vivente, non fu sempre voluto comprendere da coloro che nella nobile gesta del Risorgimento inserirono elementi appena ora superati dallo spirito che rinnova e fa più vera e maggiore l'Italia, e pel quale la figura storica di lui acquista il valore che deriva dall'essere stato nel vero.
(1) Per i fatti le fonti sono: LEMOYNE-CERIA, Memorie Biografiche di Don Bosco; Torino (ediz. extra-commerciale), 15 voli, in-8 gr., fino al 1883 (non pubbl. il X voi. 1871-74). Saranno venti voli. A. AMADEI, Don Bosco e U Suo Apostolato (delle sue memorie personali e testimonanze di contemporanei), Torino, 1929. Mons. S. SALOTTI, Il B. Don Bosco, biografìa condotta sui dati del processo apostolico, Torino, 1929. UArch. Capital. Salesiano, della Casa Centrale di Torino, di cui passano i materiali nelle Meni. Biogr. cit. Arch. Arcivescovile dì Torino, per gli Atti di Curia. I giornali del tempo: Armonia, 'Unità Cattolica, Gazzetta del Popolo (specialm. 1859, 64, 66, 67, 69, 71, 73, 74, e te). Gli Archivi di Stato non furono abbastanza esplorati. Ma per parte di Don Bosco esistono le minate, in Arch. Cap. Sai., riportate in Meni. Biograf. Fuori dei docum. ufficiali si hanno memorie, appunti, carteggi, in Arch. Cap. Sol. Il Luzio cercò nel 1922 in Arch. St. Torino carte concernenti i rapporti tra Don Bosco e la Corte, ma non trovò nulla. Cfr. A. Luzio, Il Beato Cottolengo e Re Carlo Alberto, in Atti Accad. Scienze di Torino, voi. 57 (1922), pag., 407 segg., dove l'ultimo paragrafo riporta una petizione al Senato, del 1850.
(2) Il luogo e lo spazio non mi consentono di svolgere quanto meriterebbe questo concetto. Mi permetto di rimandare al mio Don Bosco, Profilo storico, 2* ediz. rifusa, 1934.