Rassegna storica del Risorgimento
GIOVANNI (S.) BOSCO
anno
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1934
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pagina
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301
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Don Bosco nella storia G nella storiografia 301
ad implorare da Dio e dagli uomini un qualche rimedio e sistemazione che conciliasse la giustizia con la pace degli spiriti.
Tre momenti vi sono in cui Don Bosco agisce personalmente in fatti che hanno anche un riflesso politico, o per meglio dire, hanno capitale importanza storica. Nel '70, dopo la presa di Roma, quando qualcuno suggeriva a Pio IX una fuga, fu una risposta di Don Bosco, sollecitata dal Papa, che lo fece restare. Nel '78, alla morte di Pio IX, fu Don Bosco che andò da Crispi a far sentire il pericolo che correva l'Italia se non fosse assicurata la libertà del conclave. Crispi gli strinse la mano, e operò (10).
E nel colloquio del 13 maggio 1887 con Leone XIII, l'ultimo, il santo vegliardo richiamò al Papa la necessità di risolvere il dissidio tra la Chiesa e l'Italia. Dieci giorni dopo, nell'allocuzione del 23 maggio, Leone XQI moveva il primo invito all'Italia per quella amichevole e giusta conciliazione, che i tempi non ancor maturi rimandarono fino al 1929 (11). E il Papa della Conciliazione riconosceva e definiva il merito di Don Bosco nell'idea e nell'azione, solennemente nel discorso per la beatificazione, e ancora nell'enciclica del 23 dicembre 1929 (12).
Le circostanze che ho accennate, ed altre che ometto (13), ci fanno vedere come Don Bosco non sia estraneo ne indifferente alla vita storica d'Italia. Qualche cosa potrebbe venire ancora dagli archivi, se fossero esplorati, e più dai carteggi degli uomini
(10) Di quei momenti si dice che esista in Arch. Vaticano qualche documento: particolarmente una relazione di Don Bosco sulla morte di Vittorio Emanuele II, Ma non se ne sa altro.
(11) SALOTTI, cit., 375.
(12) Gfr. Disc, del TutOf cit. Enciclica Quinquagesimo ante anno, in Ada ApXìcae Sedis, a. XXI, voi. XXI, pag. 718-19 : Joanni Bosco... qui violata Apo-a stolicae sedia iurta vehementer complorans, haud semel contendisset ut, iisdem a redintegratis iuribus, miserrimum discidium... amice componeretur .
(13) P. os. la parte che Don Bosco prese alle sventare cittadine dello scoppio della polveriera (1852), del colera (1854) e ancora per quello d'Ancona (1866); il contributo efficacissimo ch'egli diede al Concilio Vaticano, ole. Così l'interessamento per le quistioni economiche, scrivendo (1846) L'Enologo italiano (qui-Btione del dazio sui vini con l'Austria), e le trattazioni popolari sul Sistema metrico decimale (19464849) allora introdotto dal R. Governo. Non è qui il luogo dì lumeggiare le sollecitudini ch'Egli ebbe per gli emigranti, e i meriti che ha verso la lingua nostra all'estero. Ogni Salesiano, di qualsiasi nazione sia, deve imparare J'ilaJiano.