Rassegna storica del Risorgimento

GIOVANNI (S.) BOSCO
anno <1934>   pagina <305>
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Don Bosco nella storia e nella storiografia 305
E quando, col Cristianesimo e col Medio Evo, s'innesta nella storia d'Italia il Papato, egli ne vede (noi diremmo come prete, ma il Falco col suo recentissimo lavoro gli dà ragione come storico) la personalità dominante e centrale nella storia, e la concezione ch'egli ne ha è precisamente quella che ora ha trion­fato coi Patti lateranensi.
Ed è la concezione del Papato superpolitieo, veduto cioè nel suo carattere sacro ed universale, e perciò in diritto dell'indi­pendenza morale e della libertà politica, che n'è il mezzo e la tutela: senza far questioni territoriali se non in questo senso appunto. C'è, a questo proposito, qualche pagina significantis­sima. Questione, come tutti sanno, addirittura scottante al tempo in cui la storia fu scritta, e anche dopo.
E con l'Italia sentiva il suo e nostro Piemonte, che amava e conosceva come la patria più vicina. Egli è felice quando (e lo fa pure nella Storia Ecclesiastica e nelle stesse Vite dei Papi dei tre primi secoli, e in parecchi opuscoli poi di interesse regio­nale) nella storia d'Italia, anche romana, può mettere in vista i nostri Piemontesi, o qualche cosa del nostro Piemonte e della nostra Torino: il possessivo sottolineato è suo (20).
E, molto naturalmente e con grande affezione, mette in evi­denza primaria la storia di Casa Savoia, questi nostri amati monarchi, da cui siamo governati da oltre ottocento anni .
La Storia d'Italia di Don Bosco è di carattere divulgativo ed anzi popolare, ma non è un libro scappato di mano. E opera pensata, ed anche fondata. La bibliografia delle fonti imme­diate, delle quali intesse il suo racconto, ci dà un'ottantina di nomi, Muratori compreso. Lo stile poi, d'una facilità voluta e sapiente, non si tocca e non si imita : è il segreto della sua virtù comunicativa. Cose non comuni, è vero? ai così detti libri popo­lari o per la gioventù.
Con questo son lieto di chiudere questa qualsiasi nota : lieto di presentare ai cultori della Storia del Risorgimento, che muove dal Piemonte verso l'Italia, il Santo piemontese, che ha vissuto la storia dei nostri tempi ed ha sentita e capita l'Italia, ed ha
(20) Cfr.: Ball, di Bcdriaco, le battaglie di Costantino, la Liegion Tebea, l'Invasione di Attila con la figura e le parole patriottiche di S. Massimo di Torino, l'Invasione dei Franchi, Adelaide e S. Pier Damiano, il Conte di Carmagnola ; la storia dei Principi Sabaudi, eie. E le biografie preferite d'illustri Piemontesi.