Rassegna storica del Risorgimento

TUNISI
anno <1934>   pagina <311>
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Il problema di Tunisi nella vita italiana di ieri e di oggi 311
Il clamoroso insuccesso della politica napoleonica in Tunisia porse il destro all'ambasciatore inglese di ottenere numerose con­cessioni a favore dei suoi concittadini. Stipulò col bey nell'ot­tobre del 1863 un trattato in virtù del quale i sudditi inglesi ebbero il diritto di comprare e possedere terreni in tutta la Tunisia, e undici anni dopo ottenne la concessione della fer­rovia Tunisi-Goletta.
L'Italia in questa lotta non fu assente: in accordo col bey impedì che l'Inghilterra attuasse il piano, assai pericoloso per i nostri interessi, di mettere la Tunisia sotto la tutela del Sul­tano di Turchia, poiché in tal caso l'impero inglese avrebbe po­tuto agevolmente fare di Biserta una base navale che avrebbe completato i suoi punti strategici di dominio e di controllo già acquistati, impossessandosi in tal modo di tutte le chiavi del Me­diterraneo. Il risultato della mediazione italiana si ebbe con la solenne dichiarazione della Francia, a nome anche dell'Inghil­terra e dell'Italia, di non'permettere per alcuna di queste po­tenze, nessuna influenza esclusiva a Tunisi, senza eccettuare la Turchia. Questa solenne dichiarazione porta la data del 13 mag­gio 1864.
Le condizioni finanziarie del regno di Tunisi andavano frat­tanto peggiorando. I tre Stati più interessati in Tunisia si accor­darono perciò col bey e si creò una commissione finanziaria in­ternazionale col compito di ripartire egualmente fra le varie nazioni che avevano colà interessi predominanti, i gravami con­seguenti ad una tanto anormale situazione. I risultati dei lavori di questa commissione sjl possono riassumere in poche parole: i 350 milioni pretesi dai creditori vennero ridotti a 125 ; e perchè i titoli della nuova emissione non risultassero fittizi, come per i prestili precedenti, venne eletta una commissione interna­zionale permanente per l'esazione delle imposte, una parte delle quali fu data in pegno ai creditori. Questa transazione fu sottoscritta il 23 marzo 1870. Due anni prima, l'8 settem­bre 1868, il governo italiano aveva concluso col regno di Tunisi un trattato di amicizia, di commercio e di navigazione, valevole per 28 anni, sul quale è necessario soffermarci brevemente, per­chè è un atto fondamentale nel problema che ci interessa.