Rassegna storica del Risorgimento

TUNISI
anno <1934>   pagina <314>
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314 Arturo Codignota
contingenza dai governi inglese, tedesco e francese, smentiscono tale asserzione nel modo più reciso; anzi dimostrano che l'In­ghilterra non soltanto non favorì, ma disapprovò chiaramente il colpo di mano francese. Anche l'atteggiamento della Ger­mania non fu quello crednto fino ad oggi : il Bismarck non offrì Tunisi alla Francia, né favorì, per ovvie ragioni, la politica espansionista francese.
Si aggiunga che, pei rapporti assai tesi tra la Russia e l'Au­stria, nel particolar caso della questione tunisina, l'imperatore russo era con noi, e la sua forza era tale da neutralizzare effi­cacemente l'ostilità austriaca.
La situazione internazionale nel 1878 non era dunque, come troppi studiosi si compiacciono di ripetere, così sfavorevole a noi da farci subire senza reazione adeguata il sopruso che si inizia proprio in quest'anno ai nostri danni, sopruso consigliato da ragioni delle quali noi oggi avremmo forse motivo di essere orgogliosi.
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Narra uno storico francese della questione tunisina, che pure è a noi poco henevolo, come dopo il '70 gli italiani, conquistata Roma e raggiunta l'unità, non tardarono a perseguire arditi disegni. Pervenuta al posto di grande potenza afferma l'Italia pensava di assumersene sì gli oneri, ma anche di otte­nere adeguati compensi. Per assolvere questi nuovi doveri do­veva consolidarsi su più larghe basi come potenza militare, creare una potente flotta commerciale, per occupare nel Medi­terraneo la posizione spettamele. "Il compito della nazione risorta a nuova vita era quello di portare fuori della penisola i suoi sforzi, proteggere il suo commercio e la sua navigazione, assicurarsi nuovi sbocchi, fondare colonie.
Questo disegno dal Benedetti segnalato nel 1891, era già nel 1878 avviato bene; e possiamo anche affermare in pieno sviluppo di attuazione, in gran parte per la tenacia e l'ingegno di un privato, il Rubattino, coadiuvato sì dal governo, ma ben più efficacemente da una minoranza audace di precursori arditi; e possiamo pure soggiungere, senza tema di smentita, che il proseguimento dell'ardito disegno che si stava superbamente affermando, sollevò timori e provocò ostilità di ogni sorta, solo